L'Euro più debole dovrebbe far riprendere le esportazioni del nostro Made in Italy soprattutto negli Stati Uniti. Purtroppo però, a maggio, le vendite al dettaglio in America sono calate dell'1,2%. Segno che Oltre Atlantico la gente è più attenta e tende a risparmiare di più. In questo panorama un po' incerto si apre, sotto la pioggia, la 78esima edizione del Pitti Uomo che presenta le collezioni maschili della prossima estate.
"La crisi è presente e molto pesante, non sarà facile uscirne" esordisce in conferenza stampa Alberto Pecci, Presidente del Centro di Firenze per la moda italiana. Secondo Alberto Bombassei, vice presidente di Confindustria: "L'Italia ha avuto qualche indice di crescita nei primi mesi dell'anno ma sono soprattutto gli effetti della crisi a destare ancora qualche timore".
Per tutti la parola d'ordine è investire nell'innovazione, nella ricerca, nelle risorse umane e puntare sui giovani. Conclude Gaetano Marzotto il presidente di Pitti Immagine: "Nel nostro piccolo, qui al Pitti aiutiamo le giovani generazioni in tutti i modi: con un'offerta pensata per loro, con il concorso Who's on Next, con dei padiglioni come My Factory dedicati ai nuovi designer".
Il premio Pitti Immagine, quest'anno, va a Incotex-Gruppo Slowear, l'azienda guidata da Roberto e Marzio Compagno, specializzata in pantaloni di alta qualità e soprattutto ricerca tecnica. È stato un modo per sottolineare quanto il Pitti punti all'innovazione come mezzo per far crescere le aziende italiane e toglierle dal pantano della crisi.
Oltre alla fiera allestita nella Fortezza da Basso, oramai da sei edizioni vengono proposte le pre-collezioni donna negli spazi dell'ex dogana di via Valfonda. Difficile districarsi tra le novità dei novecentosettanta marchi ma è soprattutto la città di Firenze a essere protagonista con una serie di appuntamenti che attirano stampa e compratori da tutto il mondo.
Il Museo Nazionale Alinari della Fotografia, in collaborazione con il marchio francese le Coq Sportif, ha deciso di celebrare il ciclismo con una mostra dal titolo ammiccante: "Hai voluto la bicicletta?". L'opening è oggi, martedì 15 giugno alle 18.30 nell'ex Complesso delle Leopoldine in piazza Santa Maria Novella e proseguirà dal 16 giugno al 2 luglio nella Biblioteca Alinari, un'istituzione della città che custodisce un archivio di quattro milioni di scatti.
Dall'altra parte dell'Arno la galleria di Palazzo Pitti ospita dal 18 giugno fino al 16 luglio le opere dell'artista americana Andrea Zittel. Più volte presente alla Biennale di Venezia e al Whitney Museum, la Zittel ha esposto da poco anche in una personale allo Schaulager di Basilea. Colpisce la sua ricerca artistica applicata al quotidiano. Ama rappresentare le capsule abitative da situazioni estreme come ad esempio il deserto, le uniformi, gli oggetti domestici. La mostra si intitola:"Between Art and Life" e propone 80 opere di cui due realizzate espressamente per l'esposizione di Firenze.
Per un'artista di fama internazionale arriva un fotografo altrettanto di grido: Paolo Pellegrin. E così la Fred Perry insieme all'agenzia fotografica Magnum presentano "Storm" un magazine da collezione affidato ogni anno ad un personaggio particolare. Quest'anno tocca proprio a Pellegrin. Per il lancio della rivista grande party alle Pagliere nel Giardino di Boboli con una performance life della band dei Motel Connection. Durante l'esibizione saranno proiettate le immagini del magazine scattate dal fotografo.
La Fiera stessa presenta una serie di novità: continua il restyling della designer spagnola Patricia Urquiola che ha aperto spazi e stand. Inoltre viene lanciato il Design Watching. Una serie di osservatori (compratori, giornalisti e opinion makers) hanno scelto i loro oggetti preferiti durante l'ultimo salone del mobile di Milano che sono poi stati collocati all'interno della Fortezza.
Tra gli ospiti speciali del Pitti, lo stilista Haider Ackermann che la sera di mercoledì 16 giugno organizzerà una performance a Palazzo Corsini dove presenterà la sua pre-collezione donna primavera-estate 2011. Nato a Bogotà, Hackerman ha studiato in Olanda e in Belgio dove ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Anversa. Sfila a Parigi dal 2002 ed è noto per la sua ricerca attenta sul contrasto tra cultura alta e bassa, tra eleganza e street style.
Altro stilista di richiamo, invitato al Pitti per questa edizione, è il belga Raf Simons, direttore creativo di Jil Sander dal 2005. Presenterà in anteprima mondiale, la sua collezione Uomo per la gioia dei compratori che lo considerano uno dei designer più interessanti del momento per la sua precisione e l'estrema ricerca sartoriale.
Il Pitti di Firenze, non a caso, è anche un buon pretesto per far conoscere progetti innovativi. È il caso di Brembo, il maggior produttore mondiale di freni che ora sta lanciando nuovi prodotti: caschi da moto e una nuova linea di giacche con un airbag che si apre in caso di incidente. Uno stuntman al Piazzale della Ghiaia ha mostrato l'efficacia del giubbotto salva-vita provocando un incidente con la moto. Suspense a lieto fine.