Negli Stati Uniti ci sono università di ogni tipo: pubbliche, private, filantropiche, aziendali, religiose. Ma la Singularity University è la prima a essere creata per celebrare le idee e le previsioni di un guru della tecnologia che predica l'avvento dell'era postumana.
Sorta tra Palo Alto e Mountain View, nel cuore della Silicon Valley e a due passi dalla sede di Google, la nuova università è dedicata alla teoria della Singolarità coniata da Raymond Kurzweil, scienziato, futurologo, inventore. Nelle ultime settimane all'ateneo sono arrivate 1.200 richieste di iscrizione da tutto il mondo di giovani che chiedono di pagare 25 mila dollari per essere ammessi a un gruppo di 80 privilegiati che potranno frequentare nove settimane di lezioni.
Le idee chiave su cui si basa questo nuovo ateneo sono ardite ma semplici, e sono contenute in un libro cult pubblicato da Kurzweil nel 2005 ("La Singolarità è vicina", tradotto in Italia da Apogeo). Primo: la capacità di calcolo dei computer continuerà a raddoppiare ogni anno, e tra 25 anni le tecnologie informatiche saranno un miliardo di volte più potenti (a parità di costi) e 100 mila volte più miniaturizzate di quelle attuali. Secondo: questo consentirà non solo lo sviluppo di sistemi dotati di un'intelligenza superiore a quella umana, ma la creazione di sistemi di cura computerizzati, delle dimensioni di un globulo rosso, da far viaggiare nel nostro sistema circolatorio per renderci più sani e più intelligenti. Terzo: anche la biologia va ormai interpretata in termini di sequenze di informazioni e ogni anno il numero di dati genetici che siamo in grado di leggere raddoppia. Conclusione: così come oggi siamo capaci a riprogrammare un computer, presto sapremo riprogrammare la biologia.
Ma che cos'è la Singolarità? Si tratta di un concetto che, in matematica e in fisica, esprime un punto di discontinuità, per esempio un buco nero nello spazio-tempo. La Singolarità descritta da Kurzweil prevede che presto, tra una ventina d'anni, lo sviluppo tecnologico ci porterà alla rottura degli equilibri del passato: una svolta storica che avverrà quando avremo il totale controllo non solo della biologia e della natura, quindi daremo avvio a una fase nuova dello sviluppo umano.
Kurzweil è un uomo magro e non molto alto, ha i capelli brizzolati, un sorriso timido e porta bene i suoi 62 anni. Segue una dieta personalizzata, che lui stesso ha inventato e che prevede 250 supplementi nutritivi, assunti ogni giorno per equilibrare il suo organismo e consentirgli di arrivare in forma all'anno della grande svolta, quando - secondo lui - il progresso dell'umanità farà un balzo in avanti ora inimmaginabile. Nel mondo dell'high tech americano Kurzweil è un protagonista da molti decenni. È stato un bambino prodigio, ha creato numerose aziende di successo, ha tenuto a battesimo importanti software per il riconoscimento del linguaggio, ha ricevuto premi prestigiosi da tre presidenti Usa. La rivista "Forbes" lo ha definito "l'erede di Thomas Edison" e per Bill Gates è "il migliore al mondo nel predire il futuro dell'intelligenza artificiale".
Spiega Kurzweil che "ormai vengono sviluppati scanner così potenti che ci consentono di vedere le singole connessioni tra i neuroni, cioè di osservare come il cervello crea i suoi pensieri e, viceversa, come i nostri pensieri ricreano il nostro cervello, stimolando nuove connessioni. La risoluzione di queste macchine sta raddoppiando ogni anno, e quindi anche il numero di informazioni che abbiamo sul cervello raddoppia. Molti non si rendono conto di quanto sia potente l'aumento esponenziale. Presto sarà possibile simulare il funzionamento dell'intelligenza umana sulle macchine".
L'uscita del libro di Kurzweil non ha lasciato tracce rilevanti nella vecchia Europa, che non ama le utopie tecnocratiche. Ma negli Stati Uniti le cose sono andate diversamente. E il concetto di singolarità ha fatto breccia in una parte della comunità scientifica. Sta crescendo il numero dei ricercatori e degli innovatori convinti che i grandi problemi dell'umanità - la sovrappopolazione, l'inquinamento, l'effetto serra - potranno essere affrontati e risolti con uno straordinario salto in avanti della tecnologia. In questo clima culturale, negli ultimi tre anni il movimento per la singolarità è cresciuto. Per promuovere le sue idee Kurzweil ha prodotto un film ("The Singularity Is Near, A True Story About the Future,") che racconta la storia di Ramona, un robot che impara a comportarsi come un essere umano; e un documentario ("Transcendent Man") dal sapore autobiografico. Anche la serie tv "Fringe" si ispira allo stesso concetto. Dal 2007 Kurzweil ha precisato le sue idee: "Secondo il mio modello le tecnologie raggiungeranno il punto critico nel giro di quindici anni: allora, per ogni anno trascorso, saremo in grado di aggiungere più di un anno nell'aspettativa di vita media degli esseri umani". Quindi si è detto convinto di potere allungare la propria vita fino a 700 anni, grazie al fatto che presto gli esseri umani si fonderanno con la tecnologia e diventeranno un ibrido di intelligenza biologica e non biologica. Per finire, ha ribadito che nel 2045 i nostri cervelli aumenteranno la loro capacità di pensiero di un miliardo di volte, e questo consentirà alla nostra intelligenza di "espandersi oltre il sistema solare e di saturare l'universo".
Fantascienza? Forse. Ma allora perché molti importanti gruppi hi-tech della Silicon Valley - Google, Linkedin, Autodesk, ePlanet e altri - stanno finanziando la Singularity University e la Nasa ha messo a disposizione una parte del suo campus tecnologico? La teoria della Singolarità rappresenta la narrazione oggi più convincente per individuare le aree su cui investire capitali e materia grigia. La Singularity University si pone l'obiettivo di selezionare nuovi cervelli in grado di accelerare l'innovazione tecnologica. Se poi, nel 2029, Kurzweil non avrà raggiunto l'immortalità, pazienza. Un suo epigono conierà un'altra irresistibile utopia per far galoppare l'innovazione di un paese la cui unica religione unificante è il cambiamento senza sosta.