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Attualità
aprile, 2011

Eh sì, il candidato ci prova

Allusioni sessuali. Giochi di parole agghiaccianti. Perfino fotografie al cimitero. La campagna per le amministrative 2011 ha toccato nuove vette del trash. Dalle grandi città ai piccoli centri

Dalla "Lista del cimitero" al "Partito degli Angeli", dall'"asso di Bastoni" all'invito "Scopiamo?", i candidati alle amministrative 2011 stanno offrendo agli elettori programmi di spessore, in grado di rivoluzionare il Paese.

Bisogna essere capaci anche a copiare, perché c'è primavera e primavera
Il candidato del Terzo Polo a Milano, Manfredi Palmieri, ha pensato di guardare al rottamatore Matteo Renzi. Comun denominatore la giovinezza e allora perché non parlare di primavera. Solo che Renzi, quando si candidò a sindaco, non aveva messo delle gigantografie di se stesso, ma quelle della città, dei vecchietti, dei bambini down. Palmieri si è limitato alla sua. E l'effetto primavera è decisamente svanito.

L'asso di Bastoni
Il leghista Max Bastoni, che concorre per un posto di consigliere comunale a Milano, è il candidato di Mario Borghezio. E già questo è una garanzia di una campagna elettorale ad effetto. E infatti il suo manifesto "Per la tua Milano in Comune cala…l'asso" con dietro l'asso di bastoni, lascia il segno. Quell'asso di bastoni si innalza come un simbolo fallico, anche se con il verbo cala l'effetto è tragicomico. Se comunque qualcuno nutrisse dubbi sui celoduristi del Carroccio, non si preoccupi. "Bastoni contro l'immigrazione", tuona su un manifesto il candidato. Nessun equivoco, "non posso farci nulla, ma per tranquillità delle sinistre, chiederò di cambiare le mie generalità. Mi farò chiamare Massimiliano Molotov", ci rassicura l'asso di Bastoni

Gira la moda
Sciura Lety campeggia in quel di Milan. Vestita in modo diverso a seconda delle situazioni. Con l'elmetto per lanciare la nuova linea della metro linea 5, in color pastello con gli anziani quando annuncia il raddoppio dei centri di assistenza e poi con la ramazza e il gilet fosforescente, rigorosamente sopra il tailleur sartoriale, per la trasformazione in operatore ecologico. Letizia modella, con lo smalto sempre intonato, è più patinata del Cavaliere. Miracoli di Photoshop effetto botox.

Se il Napoli vince, vinco anch'io
Visto il momento fortunato della squadra partenopea, i candidati campani si sentono come Cavani. L'ex presidente di confindustria, Gianni Lettieri, in bianco azzurro lancia lo slogan "Far vincere Napoli". Il genio della campagna è l'uomo di D'Alema, Claudio Velardi. Eppure Lettieri è uomo del Pdl. Ma nelle strategie calcistiche poco conta. Come vincere? Prenderà in squadra Fabio Cannavaro. Pronta la risposta di Mariano Anniciello, candidato del Pd al consiglio comunale, un'enorme olà della curva B dello stadio San Paolo con scritto " ti amo". "Amiamo Napoli come amiamo il Napoli" il suo programma elettorale. Quasi da Partito dell'Amore.

Genio e regolatezza
Ecco il prefetto Mario Morcone. Candidato sindaco partenopeo. Perché "il futuro è Mo'" con " nobilità senza miseria", "orgoglio e giudizio" e ovviamente " genio e regolatezza". Totò risponderebbe "ma mi faccia il piacere". Morcone è uomo attento ai suoi sostenitori, a cui permette tramite il sito, di creare nuovi manifesti per raccontare il loro sogno per Napoli. "Il futuro è Ma'", replica un tifoso, precisando che si riferisce a Maradona allenatore del Napoli, e così siamo a posto. Almeno al San Paolo.

Unità d'Italia
A Grosseto arriva il neonato Partito del Sud. Il partito che vuole un'alleanza di forze meridionaliste, per una nuova classe dirigente meridionale con a cuore il riscatto del Sud. Ma i grossetani lo sapranno di far parte del Sud? State attenti che in Maremma sta "per esplodere il Fuoco del Sud".

Angeli e demoni
Se a Ravenna è pronta in campo la "lista del cimitero", con gli esponenti ritratti con alle spalle il cimitero della città e l'obiettivo del becchino "Seppelliamo la vecchia politica", a Modugno è scesa dal cielo, in appoggio al candidato sindaco Giuseppe Vasile, addirittura "La politica degli Angeli".

Più Pilu per tutti
L'onorevole Cetto Laqualunque miete proseliti. " Il partito del Pilu" ha un candidato a Oria, nel brindisino. Solo che il "Pilu" è l' acronimo di "Persone libere, indipendenti e unite", frutto della mente dell' aspirante sindaco, Francesco Arpa, un ispettore di polizia in pensione.

L'Oscar della trasparenza
Luigi Gullo, avvocato candidato sindaco a Patti ha messo un enorme punto interrogativo come manifesto. Nulla da comunicare, se non un punto di domanda. Finalmente una comunicazione chiara.

Riconciliamoci
Pino Carbone, sindacalista candidato sindaco del Pdl di Oria, in provincia di Brindisi, lancia la "grande coalizione riconciliatrice del centrodestra" . Ci sono tutti Pdl, Fli, La destra, Azione e coraggio e un "non solo …" seguito dal simbolo dei lavori in corso. E' la "Grande coalizione conciliatrice del centrodestra". Tutta la destra e non solo. Qui non cacciamo nessuno. Venite gente, venite.

L'"indovina chi" del Carroccio
Per sostenere il suo candidato a Bologna Manes Bernardini, la Lega Nord ha lanciato un nuovo gioco. Si chiama "Indovina chi è l'ultimo". Ci sono gli stranieri in fila pronti a rubare gli alloggi popolari dei bolognesi. Ecco il cinese in pool position, la rom brutta, vecchia, sporca e con tanto di figlio a carico, il negro che si veste come i padani e il terrorista islamico. Ultimo della fila un vecchietto di pura razza petroniana.

Dicotomia sotto le due torri
Virginio Merola, il candidato del Pd, lancia il suo slogan "Se vi va bene tutto, io NON vado bene". Uno slogan piuttosto contorto ed è proprio quel "non" marcato che cattura l'attenzione. "Non" va bene, tutto qua. Ma le dicotomie nell'uomo di centrosinistra continuano. " Più arte e meno CO" e c'è da chiedersi cosa c'entri l'arte con il cambiamento climatico. Il tutto in bicolore, giallo-blu. Ma non sono i colori della città e nemmeno del Bologna, quella squadra che lui conosce bene e spera "torni in serie A, o forse in B". Su tutto campeggia una stella. Prima era rossa e ricordava tanto quella di Virgin Radio. Ma è "perché lui è rock, mica uno lento", si sono giustificati quelli del suo staff. Ora la stella è blu e fa tanto "sceriffo" o peggio ancora acqua San Pellegrino. Non sarà mica gasato? Ma Merola ha raggiunto lo sdoppiamento totale in un'intervista doppia, modello Le Iene. Virginio Vs Merola, perché " se siete indecisi su chi votare fate contenti tutti e due ". Anche Stefano Aldrovandi, ex manager della multiutility Hera, ha scelto per la sua candidatura una dicotomia. "O così, o Aldrovandi", su un enorme manifesto. Da una parte il bianco, dall'altra l'arancione. L'assonanza con la reclame della passata di pomodoro e il suo "o così o Pomì" è pressoché immediato. Un po' come quello con l'arancione che fu il colore della campagna di Flavio Delbono.

Un senso a questa storia
Giovanni Carusone, candidato alla carica di consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere, per il Partito democratico lancia il suo " il vostro voto…conSenso di responsabilità". Insomma finalmente si è trovato "un senso alla storia" di Bersani, anzi, il conSenso.

Giangi
Giacinto Marra, detto Giangi ( e ci tiene tanto da scriverlo sui manifesti), presidente di "Azzurri italiani", si candida a sindaco di Torino. Il suo è "il partito né di destra né di sinistra, quello che rappresenta il movimento del non voto". Per questo, visto che non votate e non siete né di destra né di sinistra, Giangi ci tiene a spiegarvi" non sbagliare fai centro". E se non vi avesse persuaso abbastanza Giangi vi offre un allettante invito: "Scopiamo?". Come rifiutare? Per fortuna in piccolo spiega che vuol scopare la "via la vecchia politica". Ma tra centro e richiami al sesso sa tanto di vecchia.

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