Approccio e grida rimangono gli stessi anzi, si prevedono toni da mach due in vista delle elezioni. Ma i contagi ci sono, i dettagli diabolici. I grillini cedono. Anche il Movimento Cinque Stelle si adegua. Forse non ne hanno ancora consapevolezza, poveri cari, ed è successo volenti o nolenti. Ma sono già sull’onda dell’andante gioioso di chi diventa Casta. Proprio loro, gli inquisitori e in così poco tempo.
Primo segnale, la visione d’insieme. All’apertura della settimana di festeggiamento dei 60 anni dell’Unione Europea alla Camera dei deputati e alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Lega Nord di Salvini diserta, i 5S no.
I parlamentari presenti del Movimento sono vestiti a festa e molto festosi anche se alcuni non applaudenti (il discorso presidenziale). Come sempre le donne, le grilline sono un passo avanti. Vestite con abiti da crescita felice, non più musone sembrano simpatiche, la senatrice Paola Taverna bellissimi capelli rossi alla Emma Stone freschi di bigodino gigante si presenta in scuro da cerimonia, la borsa è rossa come da decreto modaiolo imprescindibile della stagione primavera estate, forse ora è anche una follower della blogger milionaria Chiara Ferragni.
Non erano euro-critici? Non più. Adesso, chiariscono, sono euro-costruttivi, ah ecco, come Paolo Gentiloni, Matteo Renzi e la classe politica tradizionale. Altra novità, «siamo molto rispettosi delle istituzioni» declama Roberta Lombardi, ex virago, ora anche un po’ femme fatale, che ai tempi andati invitava il Capo dello Stato Giorgio Napolitano a fare il nonno ai giardinetti.
Secondo segnale, la grillina-simbolo. Per i 27 capi di Stato arrivati a Roma per il lieto anniversario del Trattato di Roma era previsto il passaggio in Campidoglio. A rompere la noia dei cerimoniali c’era il fermento, chissà come sarà l’intervento di Virginia Raggi, baldanzosa grillina in carne e ossa non una pappamolla di fronte al meglio del potere Ue pronta, si diceva-si temeva, a bacchettate nucleari alla casta europea.
E invece gli adepti e i fedeli sono rimasti con le pive nel sacco, non gli sfracelli sperati e previsti, ma l’inno «all’eredità gioiosa», «i cittadini vanno ascoltati di più», «la volontà popolare», «alcuni trattati vanno rivisti» e l’immancabile citazione di papa Francesco. Un tiepido consommè di moniti da politica prudente, non da Simone Weil, più Dorina Bianchi.
Terzo segnale. La foto dell’anno e anche dell’anno scorso. Alla maratona di Roma con chi scambia sorrisi al fulmicotone la sindaca alla quale arriva anche un baciamano che accetta rapita? Con il presidente del Coni Giovanni Malagò in abito da marcia, maglietta color becco di papera, l’uomo che lei platealmente non aveva ricevuto al tempo della candidatura olimpica di Roma neanche fosse Belzebù, ora raggi-ante per il ristabilito rapporto.
Quarto segnale, al convegno, al convegno. No, anche loro? Proprio così, lo organizza Davide Casaleggio in ricordo del padre Gianroberto scomparso un anno fa. Ma quel titolo “Sum#01Capire Il Futuro”! Nulla di nuovo rispetto a “E adesso il futuro” slogan della Leopolda di Renzi a novembre, a “Italia futura” l’associazione di Luca di Montezemolo (il termine non sembra foriero di vittorie) o “Fare futuro” fondazione di Adolfo Urso ex noir finiano. Anche gli ospiti sono il fior fiore della miglior convegnistica da establishment.
Ma il segno lampante dell’evoluzione è la pretesa dell’intoccabilità, tipica della casta. Quel che si rimprovera con violenta agli altri -privilegi, bugie, sistemi gelatinosi - diventa accettabile se compiuto dai rappresentanti del proprio Movimento. E, al di là delle inchieste giudiziarie in corso, c’è per esempio l’inestricabile intreccio della Parentopoli 5S di mogli, compagni, fidanzati, coniugi, al momento sono discriminati solo nonni e zie, degno della vituperata Prima Repubblica. E la scelta dei candidati alle poltrone di Acea, la partecipata del Campidoglio quotata in borsa, assegnate secondo le correnti e secondo il noto manuale Cencelli proprio come ai tempi della Dc. Non una politica da “Basta!” più da Casta ora.