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Attualità
settembre, 2017

Estrema destra, Afd terzo partito. L'entusiasmo dei populisti: «L'impossibile ora è realtà»

Dall'Italia all'Olanda, dalla Francia all'Austria: tutti si complimentano con Alternative für Deutschland per l'affermazione elettorale. Salvini: «Finalmente l'Europa cambia! I giornalisti italiani sono ignoranti: gli alleati della Lega non sono nazisti». CasaPound: «Ora tocca a noi»

Uno spettro si aggira per l’Europa: l’estrema destra. E le elezioni tedesche, dopo quelle francesi, olandesi e austriache, lo confermano. L’ascesa di Alternative für Deutschland, ampiamente prevista dai sondaggisti, è comunque sorprendente: mai prima d’ora un partito fortemente schierato a destra aveva raggiunto il Bundestag dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi. Ed è un'affermazione senza precedenti: l'Afd è la terza forza per numero di seggi (94) in Parlamento con il 12,7 per cento delle preferenze, secondo partito in tutti i Lander della Germania dell'Est, addirittura il primo in Sassonia, dove ha raccolto il 27 per cento dei voti.
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E ritorna sulle prime pagine la foto del vertice dei partiti di destra di Coblenza. Era il 21 gennaio, due giorni dopo il giuramento di Trump alla Casa Bianca, e nella cittadina tedesca si incontrarono Frauke Petry di Afd, Marine Le Pen, Matteo Salvini, Geert Wilders del Pvv olandese e Harald Vilimsky del Fpo austriaco. «Ieri una nuova America, oggi Coblenza, domani una nuova Europa» questo lo slogan utilizzato dai leader nazional-populisti otto mesi fa. Dopo le elezioni tedesche, questa "nuova Europa" non sembra più così inverosimile.

«L’impossibile diventa realtà» twitta Frauke Petry, leader del partito di estrema destra tedesco, che ringrazia i suoi elettori citando Gandhi: «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci».
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Non si festeggia solo in Germania. L’olandese Geert Wilders, fondatore e leader del Partito per la Libertà, twitta una foto con la Petry e Marine Le Pen: «Combatteremo per le nostre nazioni e per i nostri popoli». E poi ricorda: «Partito per la Libertà secondo in Olanda, Front National secondo in Francia, Freiheitliche Partei Österreichs secondo in Austria e Afd terzo in Germania. Il messaggio è chiaro. Non siamo nazioni islamiche».

Anche Marine Le Pen twitta: «Complimenti ai nostri alleati dell’Afd per questo risultato storico!» commenta la leader del Front National «è un nuovo segnale del risveglio dei popoli europei».

«Congratulazioni da Vienna». Harald Vilimsky, capo del  Freiheitliche Partei Österreichs, il Partito per la Libertà austriaco, si complimenta per il terzo posto di Alternativa per la Germania.
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In Italia, Matteo Salvini esprime tutta la sua gioia. «Elezioni in Germania, la voglia di cambiamento cresce!» scrive il leader della Lega in un post su Twitter. Il segretario del Carroccio evidenzia il crollo del partito della Merkel, la Cdu, e dei socialdemocratici dell’Spd. È  un risultato «storico» quello «degli alleati della Lega di Alternative für Deutschland», che non sono «razzisti, fascisti, populisti, nazisti, xenofobi, euroscettici, nazionalisti e pericolosi» come li descrivono «i giornalisti-ignoranti italiani».

«È riduttivo parlare di affermazione dell'estrema destra o evocare lo spauracchio neo nazista» scrive su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni «in tutta Europa, cresce il consenso contro l'attuale governo delle nazioni europee». Continua la Meloni: «l'affermazione di Afd rappresenta un voto contro la deriva mondialista e filo immigrazionista e contro il processo di islamizzazione della Germania».


Non solo Lega e Fratelli d’Italia cercano di accodarsi al carrozzone nazional-populista europeo. Le elezioni si avvicinano e Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound, twitta: «Ieri Afd in Germania, domani CasaPound in Italia».

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