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Tizio sulla soglia
Prima era per la Brexit perché così pensava volessero le masse operaie. Poi si è reso conto che non solo non c’erano le masse operaie, ma manco la Brexit. Nel frattempo ha permesso anni di governo delle destre e spianato la strada a una deriva di clown sovranisti alla Boris Johnson, ipotecando di fatto il futuro di tutti i britannici ma in particolar modo quello delle classi che sosteneva di voler difendere. Ormai è più di un sospetto: Jeremy Corbyn e Bertinotti sono la stessa persona.
Giudizio: Loose for life
Fausto Bertinotti
Critico d’arte
Intervistato da Candida Morvillo, Fausto Bertinotti - killer dei governi riformisti di questo Paese e di una qualunque sinistra massimalista, che a causa delle sue scelte sciagurate è al momento misurabile in numeri primi - ha detto che il termine “sinistra” andrebbe sospeso per un po’ e si è augurato una rivolta. Se fanno quella contro i cheguevara da serata Cafonal con gli Schifano appesi in casa, consideratemi in prima fila.
Giudizio: Hasta la sconfitta siempre
Servizi segreti russi
Ente affidabile
Il “ministro degli esteri” leghista che va a Mosca per chiedere soldi e si crede così furbo da non pensare che prima o poi le sue mosse potrebbero essere usate contro di lui. Probabilmente non ha mai visto “Dalla Russia con amore”. Ma manco “Il Compagno Don Camillo”, mi sa.
Giudizio: Dazvidania
Acabisti
Rivoltosi anonimi
Ringrazio l’amica Sarah O’ Connor che ha dato finalmente un nome alla pletora di rivoluzionari da tastiera - potendo farebbero probabilmente sul serio, ma solo se non ci fossero rischi di alcun genere - usi ad insolentir cantando sui social. Sono gli anarcoidi per cui per essere di sinistra bisognerebbe quantomeno aver prima invaso l’Ungheria, i fascistelli rossobruni che “ma che schifo l’euro, ma che schifo l’Europa, ma che schifo il capitalismo come scrivo dal mio iPhone nuovo di pacca”, gente che normalmente verga sui muri quello che potrebbe tranquillamente condividere su Facebook, e lo fa prediligendo le case dei più poveri che così non solo non hanno un posto decente nella società ma nemmeno il diritto a vivere in un luogo pulito. Quelli: gli acabisti. Da Acab, ossia All Cop Are Bastards, cioè “tutti i poliziotti sono bastardi”. Quelli che mantengono la tradizione molto anni Settanta di rompere i coglioni alla sinistra non abbastanza sinistra, per fortuna - al momento - senza le conseguenze drammatiche dell’epoca. Gente che gli Acab ringraziano, perché con la loro presenza permettono loro di autolegittimarsi e spalmare autoritarismo su un Paese che vive da una ventina d’anni una specie di G8 permanente. Grazie di cuore, stolti.
Giudizio: Never mind the bollocks
Trenitalia
Giallo dell’estate
Il tuo treno è in ritardo di oltre un’ora? Trenitalia annuncia che “trascorse 24 ore, è possibile verificare sui canali dedicati l’eventuale diritto al rimborso”. Leggete per esteso il regolamento: in confronto, la concessione del telefono di Camilleri è una passeggiata di salute.
Giudizio: Verificami questo