In un Paese in cui l’ascensore sociale è rotto chi nasce povero muore povero. È un dato sempre più vero anche per l’Italia in cui i minori sotto la soglia di povertà sono quadruplicati negli ultimi quindici anni: dal 3,4 per cento del totale nel 2008 al 14,2 del 2021. Anno in cui, secondo gli ultimi dati Istat, erano 1,4 milioni le persone con meno di 18 anni in povertà assoluta. E altri 2,2 milioni quelle che vivevano in condizioni di povertà relativa. Crescere nella carenza di risorse economiche causa nella maggior parte dei casi difficoltà anche nell’accesso agli strumenti necessari alla formazione, dando vita a un meccanismo che si ripete generazione dopo generazione, investendo anche la dimensione sociale e emotiva della persona, che la scuola e la società fanno sempre più fatica a fermare.
Mettere al centro le esigenze del minore, promuovere l’importanza dell’intera comunità come fattore educante è quanto sarebbe necessario fare per contrastare la povertà educativa secondo Marco Rossi Doria, il primo maestro di strada d’Italia, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini istituita per attuare i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. In quest’ottica è stato realizzato, da Con i Bambini, con il patrocinio di Rai per la sostenibilità Esg, “Stati d’infanzia – Viaggio nel Paese che cresce”. Un progetto multimediale, curato da Ilaria Prili, che dopo Roma, Biella, Bergamo, Cuneo e Torino martedì 17 ottobre arriva a Bruxelles. Alla Philantropy House, sede di Philea - Philanthropy Europe Association, l’associazione europea che riunisce oltre 10 mila fondazioni di pubblica utilità presenti in più di 30 paesi.
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Le 80 fotografie di Riccardo Venturi, due volte World Press Photo, e il documentario di Arianna Massimi raccontano le fragilità e le speranze di bambini e adolescenti, grazie a un viaggio per l'Italia durato due anni, da nord a sud, attraverso decine di “cantieri educativi” tra gli oltre 600 avviati da Con i Bambini insieme alle comunità educanti: «In molte immagini manca la dimensione del sogno, della possibilità che dovrebbe essere alla base della crescita dei minori», spiega Rossi Doria: «Un’occasione importante per portare all’attenzione delle istituzioni pubbliche e private europee il fenomeno della povertà educativa minorile. Per sottolineare il lavoro svolto dalle comunità educanti sperimentate in Italia grazie al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che rappresenta un’esperienza unica di cooperazione pubblico-privato in questo campo».
“Stati d’infanzia – Viaggio nel Paese che cresce” è la fotografia di un paese che ha lasciato indietro i suoi ragazzi, quelli che vivono un contesto di difficoltà. Con l’obiettivo di mettere in luce la complessità e le difficoltà del crescere nella povertà. Ma anche le possibilità di cambiamento che si possono aprire grazie alle opportunità date a migliaia di bambini e alle loro famiglie.