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Attualità
ottobre, 2023

Galliani vince a Monza, il centrosinistra riprende Foggia: nessuna sorpresa dalle elezioni

La trattativa per gli ostaggi tra Israele e Hamas rallenta. Meloni fa pressing per la riforma giustizia. Arriva il meccanismo di solidarietà Ue per i farmaci. I fatti da conoscere

Fallita la trattativa Hamas-Israele per il rilascio degli ostaggi con doppia nazionalità 
È fallita la trattativa tra Hamas e Israele per il rilascio di 50 ostaggi con doppia nazionalità in cambio di carburante. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti ben informate e vicine ai colloqui. Israele teme infatti che il carburante finisca nelle mani di Hamas e venga usato per ulteriori attacchi. Inoltre le autorità israeliane chiedono il rilascio di tutti gli ostaggi, circa 220. Nelle scorse ore il portavoce internazionale delle Forze di difesa israeliana (Idf) Jonathan Conricus aveva sostenuto in un tweet che Hamas era in possesso di un milione di litri di carburante, ma non lo consegnava agli ospedali impedendo il loro funzionamento e quindi infliggendo ulteriore sofferenza alla popolazione di Gaza. Due donne sono già state liberate, mentre in serata è stata annunciata la morte anche del terzo disperso italo-israeliano, il 29enne Nir Forti. Intanto altri raid hanno colpito la Striscia di Gaza e il sud del Libano dove, secondo l'esercito israeliano, basi degli Hezbollah sono state distrutte a seguito del lancio di razzi dal territorio libanese. 

 

Galliani vince a Monza. Il centrodestra esulta anche in Trentino. A Foggia festeggia il "campo larghissimo" 
È stata una vittoria nel segno di Silvio Berlusconi quella che ha portato Adriano Galliani, ad del Monza Calcio e collaboratore e amico fraterno del Cavaliere da oltre 40 anni, a conquistare il seggio del Senato lasciato vacante con la morte dell'ex premier lo scorso 12 giugno. Nonostante la bassa affluenza alle urne - ha votato poco meno del 20% degli aventi diritto mentre a settembre dello scorso anno votò il 71, 05% - il centrodestra si è assicurato un altro uomo tra gli scranni di velluto rosso, in un momento certamente delicato della legislatura. Il principale avversario Marco Cappato, sostenuto da un'ampia coalizione che includeva Radicali, Pd e M5S, si è fermato al 39,53 mentre il sindaco di Taormina Cateno De Luca con il suo movimento Sud con Nord non è andato oltre l'1,76%, e meglio non hanno fatto gli altri sei candidati. Passando dalle percentuali ai numeri: Silvio Berlusconi era stato eletto con 231.524 voti a Galliani ne sono bastati 67.801. Sempre a destra il presidente uscente Maurizio Fugatti, candidato della Lega in una coalizione di centrodestra, ha vinto le elezioni provinciali in Trentino con oltre il 51% delle preferenze. Festeggia il “campo larghissimo” dell’opposizione a Foggia dove Maria Aida Episcopo è la nuova sindaca: eletta con il 52,78%. Episcopo è stata sostenuta dal M5S e il Pd assieme alle liste Con, Azione, e sei civiche. Le elezioni si sono svolte dopo quasi due anni di commissariamento, a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. 

 

Meloni fa pressing sulla riforma giustizia  
Il punto sul cronoprogramma sulla Giustizia del Guardasigilli Carlo Nordio anche in vista della sessione di bilancio: questo il tema sul tavolo del vertice che si è tenuto ieri sera a Palazzo Chigi tra la premier, Giorgia Meloni, il ministro Nordio, il viceministro Francesco Paolo Sisto, il sottosegretario Andrea Delmastro e i presidenti delle Commissioni Giustizia del Senato, Giulia Bongiorno, e della Camera, Ciro Maschio. Fuori dal tavolo il tema della prescrizione, su cui mancherebbe ancora un accordo tra le diverse anime che compongono la maggioranza, dopo l’emendamento presentato da Carolina Varchi (FdI), Ingrid Bisa (Lega) e Pietro Pittalis (FI) al testo base, che prevede la sospensione della prescrizione per 18 mesi dopo la sentenza di primo grado e per un anno dopo l’appello. Tanto che l’esame in commissione potrebbe slittare di qualche giorno, fino a giovedì. Così come non c’è accordo sull’emendamento presentato dalla Lega al disegno di legge del governo sulla violenza di genere, oggi in discussione generale alla Camera. La proposta della Lega prevede l’ergastolo per la violenza sessuale aggravata di gruppo. Arriverà intanto oggi il via libera dell'Aula della Camera al ddl sul contrasto della violenza di genere. Mentre l'esame del decreto energia è stato rinviato alla prossima settimana.

 

Arriva il meccanismo di solidarietà UE per i farmaci  
I governi, Italia compresa, lo avevano invocato a gran voce. La Commissione europea aveva assicurato il suo impegno. Ora il nuovo meccanismo di solidarietà volontaria tra i Ventisette in caso di gravi carenze nella fornitura di farmaci è pronto. Con una nuova proposta all'insegna della "collaborazione", Bruxelles cerca di serrare i ranghi per scongiurare in futuro penurie di medicinali, dai più semplici antibiotici ai vaccini. Una criticità che, anche nell'avvertimento lanciato nei mesi scorsi dal ministro Orazio Schillaci, "si ripropone ciclicamente". E che l'Ue punta ad affrontare nel triplice intento di rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, ridurre le dipendenze dai Paesi terzi, e colmare quel divario nella disponibilità dei prodotti - molto ampio soprattutto tra Ovest ed Est - che rischia di creare discriminazioni tra i cittadini per l'accesso ai farmaci. Siano essi innovativi o senza brevetto. Lo schema - nelle anticipazioni esposte dalla direttrice dell'Ema, Emer Cooke, davanti alla commissione Salute del Parlamento europeo - consentirà ai Paesi membri di segnalare la carenza critica di un determinato farmaco sul territorio nazionale, sollecitando così la risposta delle altri capitali. Che, nel caso in cui abbiano disponibilità a sufficienza, potranno redistribuire le loro scorte. Le linee generali messe a punto dall'esecutivo guidato da Ursula von der Leyen prevedono anche piani nazionali di prevenzione delle carenze e una maggiore condivisione delle informazioni tra i Ventisette. Tutte mosse che, ha spiegato Cooke, con tutta probabilità già "entro fine anno" saranno accompagnate da una "prima versione della lista dei farmaci critici", richiesta anch'essa dai governi nazionali.

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