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Cultura
novembre, 2023

Finalmente anche il benessere degli animali è diventato centrale nelle fiere

Alla manifestazione sui cavalli di Verona quest'anno i purosangue sono stati accolti in uno spazio tutto per loro. UN cambiamento culturale dovuto

Ogni anno a novembre, a Verona si tiene Fiera Cavalli, l’appuntamento più importante per chi è appassionato di questo animale e di tutto ciò che lo circonda. La prima volta che ci sono andata avevo più o meno dodici anni e rimasi letteralmente a bocca aperta nel vedere cavalli di tutte le razze. Sono tornata nella città veneta molte volte in occasione di questa vetrina nazionale. Di solito i cavalli erano in ogni dove, in mezzo alla gente. 

 

Quest’anno dopo circa dieci minuti che camminavo tra i padiglioni e gli enormi spazi esterni, mi sono accorta che qualcosa mancava. Non c’erano cavalli. Ma non era la Fiera Cavalli? Il benessere degli animali ha colpito ancora. In giro per la fiera, invece dei cavalli, ho visto molte guardie zoofile. Per vedere i cavalli dovevi andare nei padiglioni dedicati per ammirarli nei corridoi e ring dedicati. Certo i cavalli non godono a viaggiare nei van, anche se lussuosi, a stare quattro giorni nel cemento tra il caos di una fiera dove ci sono migliaia di persone rumorose e nemmeno un filo d’erba, ma vedere una fiera del cavallo senza cavalli in giro, mi è sembrato almeno strano. 

 

La Fiera si è dovuta organizzare ripesando tutta l’organizzazione. Un comitato scientifico, un comitato etico, un esercito di professionisti per mettere in sicurezza cavalli e pubblico in modo da far convivere oltre duemila animali e oltre centoquarantamila visitatori. Horse Safety System è un circuito fatto di recinti e percorsi dove cavalli e persone sono divisi da barriere di sicurezza per prevenire eventuali incidenti. Un lavoro mastodontico ma necessario, perché i tempi cambiano e non è più possibile rischiare che un cavallo si faccia male o venga maltrattato. 

 

La sensibilità è cambiata. Sono contenta che i cavalli a Verona siano stati rispettati nella loro alterità, e che l’organizzazione abbia avuto il coraggio di dare un segnale forte. Gli amici bestiali ringraziano.

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