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Attualità
marzo, 2023

Le due facce dell’intelligenza: L’Espresso in edicola da domenica 2 aprile

La tecnologia che cambia le nostre vite. L’intelligenza artificiale applicata alla scrittura. Le teorie del complotto. I dolori di Salvini che si gioca la carriera. L’antifuga di cervelli non mappata dal dibattito pubblico. Questo e molto altro sul numero in arrivo. E in anteprima per gli abbonati digitali

Le macchine ci battono nella capacità e nella rapidità di calcolo, l’intelligenza artificiale applicata alla scrittura è una rivoluzione appena cominciata. La tecnologia sta cambiando le nostre vite. Ma il cervello resta insuperabile. Come scrive il neurochirurgo Giulio Maira: «Solo gli esseri umani hanno la coscienza, le emozioni, i sentimenti che permettono ogni giorno di vivere».

 

Quindi, che sta succedendo? Sabina Minardi l’ha chiesto al vicerettore del Politecnico di Torino Juan Carlos De Martin. Roberto Di Caro ci ricorda che Italo Calvino aveva già previsto tutto nel 1967. Alessandro Longo che il mondo del lavoro non può evitare di fare i conti con la tecnologia: «Soprattutto quella generativa tende a sostituirsi alle energie umane. Ma è nei processi produttivi routinari che libererà risorse da destinare a compiti più creativi».

 

E a proposito di rivoluzioni, scrive il direttore Alessandro Mauro Rossi nel suo editoriale, sono passati 100 giorni dal lancio del nuovo L’Espresso. Che cresce, apre dibattiti, favorisce l’interazione con i lettori: «Vogliamo che sia molto di più di un prodotto editoriale da vendere in edicola. Per questo abbiamo varato il Progetto Netzine basato sull’idea che sia il nodo principale di una rete vasta e portatrice di esigenze diverse».

 

Vieni avanti complottista
L’idea di un potere forte che attenta alla libertà del popolo si nutre di teorie anche farneticanti in continua evoluzione. Il cospirazionismo, relegato ai margini della scena politica, si è imposto prendendo quota soprattutto dentro i partiti di destra: dalla dittatura sanitaria alla sostituzione etnica. Ne scrive Simone Alliva.

 

I dolori del Salvini bifronte
Diviso dalla lotta interiore tra la sua anima di ministro e quella di politico, il leader della Lega si gioca la carriera. «Sguazza nelle campagne elettorali ma inciampa nelle trame di palazzo», spiega Carlo Tecce.

 

Panama, amore e fantasia
Una società anonima con sede nel paradiso fiscale centroamericano permette di alzare il sipario sulle tesorerie estere che custodiscono gran parte del patrimonio di Gina Lollobrigida. Che da mesi è al centro di cause e denunce tra eredi: il figlio contro il factotum. Ne scrive Paolo Biondani.

 

Ultimo assalto alle scorie nucleari
Sogin, la società incaricata dello smaltimento delle scorie nucleari, è commissariata da mesi: è bloccata tra inchieste giudiziarie e liti fra manager perché, come scrive Gianfrancesco Turano, nel Governo sono diversi a volerci mettere le mani.

 

A volte ritornano
I politici trombati alle ultime elezioni politiche rigonfiano il consiglio di amministrazione della società Gse, Gestore dei servizi energetici, al posto dell’unico capo azienda voluto da Draghi. Sergio Rizzo racconta che cosa sta succedendo.

 

Voglia di restanza
Va in scena un silenzioso controesodo, un’antifuga di cervelli non mappata dal dibattito pubblico: sempre più giovani scelgono di abitare lontano dalla città. Ne scrive Maurizio Di Fazio.

 

E poi Susanna Turco, nella domenica delle elezioni in Friuli, racconta Fedriga, il leghista svestito, il direttore Alessandro Mauro Rossi parla di Putin con Alec Ross, Vittorio Malagutti spiega quanto costa bere l’acqua del mare.

E come sempre molto altro: approfondimenti, inchieste, rubriche, sguardi critici e punti di vista sulla realtà vi aspettano su L’Espresso, in edicola e online.

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