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Mondo
aprile, 2023

Il mondo ha speso oltre 2200 miliardi di dollari per le armi: è la cifra più alta della storia. Le notizie della settimana

In Sudan il nuovo cessate il fuoco non ferma i combattimenti. L’ira palestinese per il discorso di von der Leyen. L’aria inquinata dell’Ue, la paura dei migranti che militarizza i confini. Ecco i fatti

Sudan, prorogato il cessate il fuoco. Ma si combatte lo stesso
Solo dopo sforzi diplomatici intensi, e quasi al termine della prima tregua, le fazioni rivali in Sudan (l’esercito controllato dal presidente Abdel Fattah al-Burhan e le RSF agli ordini del vice di al-Burhan, Mohamad Hamdan Dagalo) hanno concordato di rinnovare il cessate il fuoco per altre 72 ore. Eppure, sono continue le segnalazioni dei combattimenti ancora in corso. Soprattutto nella capitale Khartoum, ma anche nella regione occidentale del Darfur e in altre province.

 

Quasi due settimane di scontri tra l’esercito e il gruppo paramilitare rivale hanno provocato centinaia di morti: almeno 512 persone sono state uccise, 4200 ferite. Ma i numeri reali sono sicuramente molto più alti. Per l’Oms ci saranno «ancora più decessi a causa di focolai di malattie e per la mancanza di servizi sanitari». Sembra che la maggior parte degli ospedali nelle aree di conflitto non funzioni e che più del 60 per cento delle strutture sanitarie a Khartoum sia inattivo.

 

Che succede a Kherson
Secondo gli ultimi report di guerra, gli ucraini starebbero iniziando la controffensiva nella parte meridionale del Paese, recuperando terreno. Mentre i russi si trincerano sulla riva sinistra del fiume Dnipro. Durante gli scontri, sempre più duri, è stato ucciso il giornalista ucraino Bogdan Bitik, probabilmente da cecchini russi. Era insieme a l’invitato del quotidiano La Repubblica Corrado Zunino per cui stava lavorando come fixer. Nello stesso agguato Zunino è stato ferito ma è riuscito a scappare ed è stato curato all’ospedale di Kherson. I due giornalisti erano chiaramente riconoscibili, avevano il giubbotto con la scritta «press», e la zona non sarebbe dovuta essere di combattimento.

 

Nel frattempo il presidente cinese Xi Jinping, dopo un mese dalla visita a Mosca, ha telefonato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Sarebbe la prima volta dall’inizio della guerra. Pare che la Cina sia provando a porsi come mediatrice per la crisi ucraina e che manderà un inviato di pace a Kiev.

 

Migranti: stati di emergenza
La presidente del Perù Dina Boluarte ha dichiarato lo stato di emergenza per impedire ai migranti privi di documenti di entrare nel Paese. Ha ordinato alle forze dell’ordine di rafforzare i posti di blocco lungo il confine con il Cile. Così, secondo le Nazioni Unite, centinaia di migranti, sono fermi da settimane al confine tra la città peruviana di Tacna e quella cilena di Arica: sono principalmente persone che arrivano da Haiti e dal Venezuela che vorrebbero tornare a casa o arrivare negli Stati Uniti. «La polizia manterrà il controllo dell’ordine interno con il sostegno delle forze armate», ha detto la Presidente. Ma non è chiaro che cosa comporta lo stato di emergenza, né per quanto tempo resterà in vigore.

 

Anche la premier francese, Elisabeth Borne, mercoledì 26 aprile ha annunciato che dalla prossima settimana altri 150 agenti verranno schierati lungo il confine con l’Italia. Per impedire l’accesso irregolare dei migranti. Il nuovo progetto di legge sull’immigrazione voluto da Emmanuel Macron, invece, slitterà al prossimo autunno. Intanto il Presidente francese non è mai stato così impopolare: per 7 su 10 la sua rielezione un anno fa è stata negativa per il Paese, secondo un sondaggio condotto dall'Istituto Elabe per BFMTV.

 

Von der Leyen scatena l’ira palestinese
In un videomessaggio per Israele, la presidente della Commissione europea ha elogiato la democrazia israeliana in occasione del 75° anniversario dalla fondazione dello Stato, ancora oggi guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu. Ursula von der Leyen ha detto che Israele è «una vibrante democrazia nel cuore del Medio oriente» e ha aggiunto: «Avete letteralmente fatto fiorire il deserto». Il ministro degli Esteri palestinese ha definito le affermazioni della Presidente come inappropriate, false e discriminatorie. E ha affermato che il discorso di von der Leyen «mina la posizione dell'Unione europea e getta seri dubbi sul suo dichiarato impegno nei confronti del diritto internazionale e dei diritti umani».

 

Spesa militare: un nuovo record
La spesa militare globale non è mai stata così alta. È aumentata del 3,7 per cento nel 2022: ha raggiunto i 2240 miliardi di dollari. Stati Uniti, Cina e Russia sono i tre paesi che hanno speso di più, insieme coprono il 56 per cento del totale mondiale. Ma l’aumento maggiore c’è stato in Europa, soprattutto per la guerra in Ucraina. Il 2022 per L’Ue è stato l’anno più dispendioso degli ultimi 30. Tuttavia le preoccupazioni per la minaccia russa e le tensioni nell’Asia orientale hanno influenzato le decisioni di spesa anche degli altri Stati. «Il continuo aumento della spesa militare globale negli ultimi anni è un segno che viviamo in un mondo sempre più insicuro», ha sottolineato Nan Tian, ​​ricercatore senior presso il programma di spesa militare e produzione di armi del SIPRI, Stockholm International Peace Research Institute, che ha condotto lo studio.

 

Allarme aria in Europa
Nonostante i miglioramenti generali della qualità dell'aria, in tutta Europa si registrano livelli di inquinanti atmosferici superiori agli standard. Così l’inquinamento atmosferico rimane una delle principali preoccupazioni per la salute degli europei. Secondo l'ultimo rapporto dell’Agenzia europea dell'ambiente (Aea), ogni anno in Europa vengono persi circa 110 mila anni di vita per le persone di età inferiore ai 18 anni. Il 97 per cento della popolazione di tutte le età è stata esposta a livelli di inquinamento atmosferico superiori a quelli ritenuti sicuri dall’Oms. L'Europa centro-orientale e l'Italia hanno registrato le concentrazioni più elevate di particolato, soprattutto per la combustione di combustibili solidi per il riscaldamento domestico e per il loro utilizzo nell’industria. «Respirare l’aria inquinata provoca la morte prematura di almeno 1200 bambini in tutta Europa ogni anno», chiarisce il Guardian.

 

Montana, messa a tacere la deputata trans
Zooey Zephyr, deputata democratica trans al Parlamento dello Stato americano del Montana, non potrà più partecipare alle sedute fino alla fine della legislatura. Potrà continuare a votare i singoli provvedimenti ma da casa. Così prevede una mozione approvata dalla stessa Camera su proposta della maggioranza repubblicana. È successo dopo che Zephyr, durante un dibattito su una proposta di legge per vietare i trattamenti per la disforia di genere ai minori, aveva detto che vietarli equivarrebbe a macchiarsi le mani di sangue, riferendosi a studi che hanno dimostrato che questi trattamenti riducono il rischio di suicidio tra gli adolescenti.

 

I lavoratori di Sega of America si sindacalizzano
I lavoratori dello stabilimento di Irvine, in California, della filiale Nord americana della multinazionale giapponese di videogiochi e intrattenimento, hanno annunciato l’intenzione di formare un’unione sindacale: «Lo facciamo perché amiamo i giochi su cui lavoriamo, amiamo i nostri colleghi e amiamo lavorare in Sega. Ma purtroppo per molti questo lavoro non è sostenibile. Il nostro obiettivo è rendere Sega un luogo in cui riteniamo che i dipendenti possano prosperare anche nei prossimi anni», hanno twittato i lavoratori. Tra gli obiettivi del sindacato: una retribuzione di base più alta, una migliore assistenza sanitaria e la possibilità di lavorare da casa.

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