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Attualità
maggio, 2023

Emergenza Emilia Romagna, ancora allerta rossa. Bonaccini: «In 4 giorni la pioggia di un anno». Le notizie di oggi

Attacchi nella notte su Kiev. Scontro sull’autonomia. Meloni unica donna al G7. I fatti da conoscere

L’Emilia-Romagna ancora sconvolta dalle alluvioni
Sono 9 le vittime dell'alluvione che ha colpito l'Emilia-Romagna, con 21 fiumi esondati. Gli sfollati sono 4mila, le persone fatte evacuare 13mila. Il 23 si terrà un Consiglio dei Ministri sull'emergenza. Anche oggi allerta rossa in Emilia-Romagna, con scuole chiuse fra Cesena e Bologna. Arancione in Lombardia, Marche e Toscana. Gialla in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio e Molise. Terremoti di magnitudo 3.6 e 3.2 nella notte nordest della Sicilia.

 

Bonaccini: “In quattro giorni la pioggia di un anno”
«Il 2-3 maggio in 36 ore cadde l'acqua di 4 mesi, ieri e l'altro ieri in 36 quella di sei mesi: in quattro giorni è caduta l'acqua di un anno e ci sono ancora alcuni allagamenti perché l'acqua è caduta su un terreno che non riesce ad assorbire nulla». Lo ha detto, parlando ad Agorà su Rai3, il presidente della Regione Stefano Bonaccini a proposito del Maltempo in Emilia-Romagna. «L'Italia - dice - è un paese che nel dopoguerra ha investito molto poco sulla prevenzione, quindi bisogna recuperare un ritardo storico. Il surriscaldamento del globo comporta che questi fenomeni accadano ormai quasi ogni settimana: dobbiamo inquinare meno per evitare il riscaldamento del globo e avere un piano di lotta al dissesto idrogeologico».

 

Attacchi nella notte su Kiev
Nuova notte di attacchi su Kiev, con l'allarme aereo scattato in tutta l'Ucraina. Incendi nella capitale per la caduta di detriti. Esteso per altri 2 mesi l'accordo per l'esportazione del grano ucraino attraverso un corridoio sicuro nel Mar Nero, ha confermato Erdogan. Kiev avverte intanto l'inviato di Xi: non rinunceremo a «sovranità e integrità territoriale». Oggi riunione del Consiglio di sicurezza Onu sull'Ucraina.

 

Scontro sull’autonomia
È scontro tra Lega e Fdi sul ddl Autonomia, col Carroccio che attacca anche la struttura del Senato sul dossier dell'ufficio Bilancio che ha sottolineato il rischio di aumento della disparità territoriale tra regioni. E l'opposizione va all'attacco.

 

Zaia avvisa Meloni: “Senza autonomia addio alla maggioranza”
«L'accordo sull'Autonomia è uno dei pilastri di questa maggioranza, insieme al presidenzialismo e alcune altre riforme. Se non passasse verrebbe meno l'oggetto sociale della maggioranza. E oggi non ho nessuna ragione di pensare che con serietà non si affronti il tema». È quanto ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, in un'intervista al quotidiano La Stampa. Commentando la bozza del Servizio del Bilancio del Senato con la bocciatura della riforma Calderoli sulle Autonomie, Zaia ha spiegato: «Io credo che si sia sorpassato il limite della relazione tecnica: qui ci sono giudizi più politici che tecnici e la prova provata è che fior fiore di accademici e studiosi sostengono esattamente il contrario». Il presidente del Veneto ha quindi ricordati che «qui sovrano è il Parlamento e ci sono livelli istituzionali che vanno rispettati". "Il primo», ha detto, «è il capo dello Stato che ha esaminato e firmato il disegno, poi il governo che lo ha varato, e infine le Camere che lo dovranno ratificare. Mai visto in vita mia una relazione che si spinge a considerazioni gratuite. Io ho rispetto per il lavoro di tutti, ma se di lavoro professionale dobbiamo parlare, allora vorrei vedere da dove hanno tratto i dati su cui basano le loro considerazioni». Secondo Zaia, «che ci siano sacche ostili alle Autonomie sta nelle cose». «Tutte le riforme rappresentano grandi cambiamenti sociali e culturali. Evidentemente c'è chi non crede a questa riforma e chi non la vuole, allora fa il piacere di candidarsi in Parlamento, farsi eleggere ed eventualmente votare contro, altro che nascondersi dietro relazioni tecniche», ha sottolineato.

 

G7: Hiroshima blindata, Meloni quinta donna leader al summit
Hiroshima blindata alla vigilia del G7: i lavori ufficialmente cominceranno venerdì ma la città è già pronta a ricevere i leader dei 7 e dei numerosi paesi invitati dal padrone di casa, il primo ministro giapponese Fumio Kishida. Già da ieri elicotteri sorvolano la città e la polizia presidia le strade e i punti nevralgici, a partire dal Peace Memorial Mueseum in ricordo della tragedia del 6 agosto 1945, davanti al quale da ieri si susseguono proteste, contenute, contro il vertice. La prima ad arrivare nella notte è stata la presidente del Consiglio italiana, che nel pomeriggio (le 16 circa, ora locale, le 9 in Italia) avrà un bilaterale con Kishida: Giorgia Meloni, osservano fonti italiane, sarà la quinta donna premier a partecipare a un G7. I precedenti sono la Germania con Angela Merkel, il Canada con Kim Campbell nel 1993, il Regno Unito con Margaret Thatcher e Theresa May, mentre Liz Truss non ha fatto in tempo a partecipare a nessun G7 mentre Stati Uniti e Francia non hanno mai avuto presidenti donna. Ai lavori parteciperà però anche la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen. Nel pomeriggio atteso l'arrivo degli altri leader, a partire dal canadese Justin Trudeau e dal cancelliere tedesco Olaf Scholz e il primo ministro britannico Rishi Sunak. Anche il presidente Usa Joe Biden è atteso oggi a Hiroshima, mentre il presidente francese Emmanuel Macron dovrebbe arrivare domattina poco prima dell'avvio dei lavori.

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