Borsellino: Meloni, «Ferita ancora aperta, impegno continua»
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si trova a Palermo per rendere omaggio e per partecipare alla commemorazione in memoria degli agenti uccisi 31 anni fa assieme al giudice Paolo Borsellino nella strage di via d'Amelio: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Ma non parteciperà alla fiaccolata organizzata dal fratello del magistrato per «impegni concomitanti». «La strage di via D'Amelio, dove Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta vennero uccisi dalla mafia, è stato il motivo per il quale ho iniziato a fare politica. La data del 19 luglio 1992 rappresenta una ferita ancora aperta per chi crede in un'Italia giusta». Scrive la presidente in un post Facebook.
L’Italia nella morsa del caldo
La mappa dell'Agenzia Spaziale Europea mostra gli effetti dell'ondata di calore: temperature al suolo da record, a Foggia e Catania hanno toccato i 50 gradi. Mai così caldo dall'Europa meridionale fino alla Svizzera, ma anche in Usa, Cina e Giappone. L'ondata di caldo proseguirà sulla nostra penisola nel fine settimana, ma arriveranno anche temporali sulle regioni del nord. Dopo il weekend si avrà una nuova rimonta africana con temperature elevatissime, localmente da record.
Odessa: seconda notte di attacchi russi
Scade l'accordo sull'export di grano ucraino attraverso il Mar Nero e piovono missili sulla città portuale. «Durante l'attacco notturno alla regione di Odessa, i razzi hanno colpito il terminal del grano e del petrolio, danneggiato i serbatoi e le attrezzature per il carico ed è scoppiato un incendio», ha reso noto Vladyslav Nazarov, portavoce del comando militare ucraino Sud, citato dall'emittente statale ucraina Suspilne. Nella città di Odessa sono stati danneggiati diversi condomini, sei civili tra cui un bambino di nove anni sono rimasti feriti. Sono stati inoltre colpiti un impianto industriale e due magazzini.
Schlein: «Avanti con il salario minimo. Se bocciato raccoglieremo firme»
«È inaccettabile che la destra volti la faccia da un'altra parte. Il salario minimo è una misura su cui le opposizioni hanno unito le forze per chiedere che non si scenda sotto i 9 euro l'ora, altrimenti è sfruttamento e non può essere legale. L'emendamento soppressivo non è un dispetto a noi, vuol dire calpestare i diritti di tre milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori che, dai dati Istat, sono poveri anche se lavorano». Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein, in un'intervista al Corriere della Sera. In caso di bocciatura del salario minimo, annuncia la leader dei dem, «continueremo a dare battaglia in Parlamento, ma credo dovremmo raccogliere firme in tutto il Paese. Il 75% delle italiane e degli italiani è favorevole». Sulla prospettiva di un'alleanza con il M5S di Giuseppe Conte, risponde: «A me ora interessa rilanciare il Pd. Dopo il congresso siamo impegnati a ricostruire una identità chiara, coerente e a ricostruire una credibilità della nostra proposta. Poi continuiamo a essere molto unitari e a cercare convergenze con le altre forze che sono interessate a costruire l'alternativa alla destra».
Inchiesta sul figlio di La Russa: l’amico dj è indagato
Un altro nome si è aggiunto nel registro degli indagati della Procura di Milano per il caso dei presunti abusi denunciati a fine giugno da una 22enne che, dopo una notte trascorsa a maggio nel club Apophis, locale esclusivo in centro città, si sarebbe risvegliata senza ricordare nulla, a suo dire, nel letto di Leonardo Apache La Russa, il terzogenito del presidente del Senato Ignazio. Oggi, anche a garanzia per tutti gli accertamenti necessari che dovranno esser svolti, è stato iscritto per violenza sessuale anche il dj 24enne Tommy Gilardoni, amico del figlio dell'esponente di Fratelli d'Italia. Anche lui sarebbe rientrato a casa La Russa quel mattino del 19 maggio, dopo aver suonato, tra l'altro, nel corso della serata in discoteca, in cui si alternavano tre dj. La 22enne, nella denuncia arrivata il 3 luglio sul tavolo dell'aggiunto Letizia Mannella e del pm Rosaria Stagnaro, ha scritto di avere «ricordi della notte vaghi» perché «drogata». L'unico «dato certo», ha messo nero su bianco, «è che Leonardo mi ha dato un drink, mi ha portato a casa sua, senza che io fossi nelle condizioni tali da poter scegliere» e, quando lei si è svegliata, lui «ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali, lui e l'amico, sempre a mia insaputa».
Addio a Andrea Purgatori
È morto questa mattina A Roma in ospedale dopo una breve fulminante malattia il giornalista, sceneggiatore, autore Andrea Purgatori, classe 1953. La notizia all'ANSA dai figli Edoardo, Ludovico, Victoria e dalla famiglia rappresentata dallo studio legale Cau. Per anni al Corriere della Sera dove si è occupato di terrorismo, intelligence, criminalità, si dedicò tra l'altro con tenacia alla strage di Ustica del 1980. Autore di reportage, ha condotto su La7 Atlantide. Docente di sceneggiatura, consigliere degli autori, tra i suoi ultimi lavori la partecipazione al docu Vatican Girl sul caso di Emanuela Orlandi. Inviato del Corriere della Sera dal 1976 al 2000, è noto per le inchieste e i reportage su casi scottanti del terrorismo internazionale e italiano negli "anni di piombo" e sullo stragismo, come il caso Moro e la strage di Ustica. Ha raccontato numerosi delitti di mafia dal 1982, fino alla cattura di Totò Riina. Ha realizzato reportage su molti conflitti, come la guerra in Libano del 1982, la guerra tra Iran e Iraq degli anni ottanta, la guerra del Golfo del 1991, l'Intifada e le rivolte in Tunisia e Algeria. Ha scritto anche per l'Unità, Vanity Fair, The Huffington Post e Le Monde diplomatique. È stato autore e conduttore di Uno di notte (Rai 1, 1999). Ha realizzato servizi televisivi per Dossier, Spazio Sette, Focus (Rai 2 1978/1988); in video ha condotto anche Confini (Rai 3, 1996). Ha scritto molte fiction per la TV. Per la saggistica ha scritto A un passo dalla guerra (1995), Il bello della rabbia (1997) e I segreti di Abu Omar (2008). Nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo: "Quattro piccole ostriche" (HarperCollins). Per il cinema ha scritto tra l'altro Il muro di gomma (1991) dedicato alla sua inchiesta sulla strage di Ustica, Il giudice ragazzino (1994), L'industriale (2011). Ha ottenuto tra gli altri il Nastro d'argento 1992 per il miglior soggetto con Il muro di gomma, il Premio Hemingway di giornalismo nel 1993, il Premio Crocodile - Altiero Spinelli per il giornalismo nel 1992, il Globo d'oro 1994 per la miglior sceneggiatura con Il giudice ragazzino e nel 2009, con Marco Risi e Jim Carrington, si è aggiudicato il premio Sergio Amidei per la miglior sceneggiatura internazionale con il film Fortapàsc. Amico di Corrado Guzzanti e suo coautore, nel 2002 ha partecipato al programma televisivo Il caso Scafroglia (Rai Tre), interpretando la voce fuori campo che dialoga con il conduttore, mentre nel 2006 ha preso parte al film Fascisti su Marte nel ruolo del camerata Fecchia e, sempre con Guzzanti, ha realizzato Aniene (Sky Uno). È stato coautore del programma televisivo di Antonio Albanese Non c'è problema (Rai Tre, 2002). È apparso come attore in più episodi della serie televisiva Boris, nei film di Carlo Verdone Posti in piedi in paradiso (2012) e L'abbiamo fatta grossa (2016) e nei film di Alessandro Aronadio Due vite per caso (2010) e Orecchie (2016) e nella serie televisiva 1993 (2017). Nel 2006 ha scritto insieme con Francesco Nicolini i sei monologhi di Marco Paolini per Teatro Civile (Rai Tre). Dalla stagione televisiva 2017-2018 ha condotto su LA7 la nuova edizione di Atlantide, per il quale riceve il Premio Flaiano 2019 come miglior programma culturale. Nell'autunno del 2022 è protagonista della docu-serie Netflix Vatican Girl: la scomparsa di Emanuela Orlandi.