Ci sarà anche L’Espresso ospite della Pride Croisette, il villaggio del Roma Pride che quest’anno si terrà nell’incantevole scenario delle Terme di Caracalla e che traghetterà tra spettacoli, intrattenimento, proiezioni, presentazioni di libri e talk show la Capitale verso la manifestazione di sabato 15 giugno.
I giornalisti e le giornaliste del nostro settimanale incontreranno la comunità arcobaleno per raccontare “Il Paese dei manganelli – Tra violazione dei diritti e repressione” lunedì 10 giugno alle ore 20.30 (via delle Terme di Caracalla).
Un dibattito quanto mai necessario: il World Press Freedom Index 2024 di Reporters Sans Frontières mostra che l’Italia è retrocessa quest’anno di cinque posizioni finendo nelle «zone problematiche», assieme all’Ungheria. Mentre sui diritti e sulle libertà individuali, l’ultimo rapporto di Ilga Europe, piattaforma per la commissione Affari sociali del Parlamento europeo, posiziona il Paese al trentaseiesimo posto su 49, stretto tra Lituania e Georgia (lo scorso anno era al trentaquattresimo).
Il risultato di una politica predominante sui corpi e sulle scelte personali, che si impone con slogan e anche con le leggi. L’Italia è in bilico, avvertono le istituzioni europee, di fronte alla pericolosa china di una sottile e pervasiva restaurazione. Come si resiste a una politica maschile e testosteronica, con una polizia pronta a brutalizzare una generazione di giovani che manifestano per la pace, il diritto allo studio e alla salute sessuale?
L’informazione ha un ruolo cruciale e può essere protagonista di una narrazione che riduca il rischio di discriminazioni. Ma in quali termini i giornali raccontano le soggettività? Che ruolo possono avere le pagine di un settimanale e in che modo i diritti civili possono «bucare» l’attenzione dei media?
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Se ne parlerà nel talk con i giornalisti de L’Espresso: Simone Alliva, che puntualmente racconta politica, diritti e identità negate; Beatrice Dondi, critica televisiva attenta alle rappresentazioni mediatiche della società; Sabina Minardi, responsabile delle pagine culturali; Chiara Sgreccia, che monitora le più delicate tematiche giovanili, dalla scuola alle minoranze. Per proseguire il dialogo con la comunità Lgbt, a cui il nostro giornale dà voce da quasi 70 anni, arginando ingiustizie e oscurantismi.