È la manifestazione “Spiazziamoli” organizzata da più di cento associazioni che hanno messo in piedi oltre 60 eventi sparsi per le vie di Roma. Flash mob, giochi di piazza, dibattiti, biciclettate, cortei e concerti. Dalla periferia al centro, protagonisti delle piazze saranno i cittadini e l'antimafia sociale.
«Fare della Capitale un palcoscenico e una piattaforma reale di democrazia e promozione dei diritti, avviare un laboratorio di idee e buone pratiche per costruire il futuro della città» scrivono i promotori che hanno presentato l'iniziativa in un locale simbolo della lotta alle cosche. La conferenza stampa infatti si è tenuta nella pizzeria che fu della camorra, Pizza Ciro, sequestrata al clan Contini ormai un anno fa.
A presentare l'evento i responsabili delle tre maggiori associazioni coinvolte: Danilo Chirico (daSud), Marco Genovese (Libera Roma), Annamaria Bianchi (Carteinregola), Federica Borlizzi (Link-Rete della conoscenza).
«La partecipazione a Spiazziamoli dimostra che esiste un pezzo di città consapevole del radicamento delle mafie e non mette la testa sotto la sabbia come fanno le classi dirigenti di questo territorio» ha spiegato Danilo Chirico, che ha aggiunto: «Spiazziamoli è un grande esperimento di democrazia, sono le cittadine e i cittadini che scendendo in piazza per chiedere che si apra finalmente una grande discussione pubblica sull'economia, il sociale e la politica che deve avere l'antimafia come lente attraverso cui guardare a welfare, lavoro, servizi e cultura. Una discussione a cui le istituzioni non dovrebbero più sottrarsi, convocando per esempio consigli municipali, comunali e regionali sulle mafie aperti al contributo dei cittadini e delle associazioni».
«Non sono comunicati e adesivi da mettere sul petto» ha proseugito Marco Genovese,«Il modo in cui è nata e cresciuta l’iniziativa Spiazziamoli è uno degli aspetti più importanti di questo percorso. Associazioni, comitati di quartiere e cittadini hanno risposto con creatività e voglia di mettersi in gioco alla proposta di partecipare, costruendo iniziative su tanti territori di Roma, convinti che il tema della presenza del potere delle mafie a Roma sia centrale per la vita e lo sviluppo della città e per la dignità delle persone che la abitano. La ricchezza di punti di vista e di modalità di espressione delle due giornate è la risposta al silenzio che in questi mesi ha circondato mafia Capitale».
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Tutte le piazze e i programmi sono disponibili sul sito www.spiazziamoli.it. Si comincia venerdì 6 marzo: la sera si terrà un incontro dal titolo “Beni confiscati e patrimonio comune” e a seguire ci sarà la proiezione del documentario “Silencio” scritto da Attilio Bolzoni, inviato di Repubblica.
Sabato 7 sarà la giornata più ricca di eventi. Alle 8.30 la bicilettata: una pedalata, scrivono gli organizzatori, a effetto valanga con partenze diffuse nei vari municipi.
Poi alle 11 è l'ora del gioco contro le mafie: davanti al simbolo di Roma, il Colosseo, si giocherà a “Mammamafia”: un Monopoli di piazza realizzato seguendo la traccia dell'ebook “Mammamafia” pubblicato dall'associazione daSud.
E sempre sabato, alle 11.30, a Corviale si terrà invece la partita di calcio tra la nazionale magistrati, l'associazione Avviso Pubblico e l'associazione Calciosociale.
Tra giochi di società, passeggiate in bicicicletta, pallone e dibattiti, l'antimafia Capitale sfida “er Cecato” e i suoi compari. E lancia un messaggio ai romani: è finito il tempo dello stupore, inizia quello della ribellione.