A bordo del veivolo c'erano sessantasei persone, 56 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio (tra cui tre agenti di sicurezza) compresi un bambino e due neonati.
La compagnia aerea egiziana ha annunciato che sono stati trovati alcuni materiali del relitto vicino all'isola greca di Karpathos: giubbotti di salvataggio e materie plastiche galleggianti. Lo ha twittato citando il ministero Estero egiziano. La EgyptAir ha poi espresso le condoglianze ai familiari dei passeggeri e dei membri dell'equipaggio, dicendo che collaboreranno con la Grecia per risolvere il caso.
from the Egyptian Ministry of Foreign Affairs declaring the finding of wreckage of the missing aircraft No. MS 804
— EGYPTAIR (@EGYPTAIR) 19 maggio 2016
La posizione del governo statunitense, riferisce la Cnn, è che a causare il disastro sarebbe stata l'esplosione di una bomba, una teoria che però avvertono potrebbe cambiare. «È ancora troppo presto per dire cosa possa aver causato la caduta dell'aereo egiziano», ha infatti detto Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca.
Esercito greco: relitti localizzati. Nel pomeriggio anche l'esercito greco aveva confermato il ritrovamento di "due grandi pezzi arancioni", localizzati da un C-130 egiziano «a sud-est dell'isola greca di Creta, in corrispondenza dello spazio aereo egiziano», ha spiegato il portavoce generale Vassilis Beletsiotis. Il ministro greco della Difesa Panos Kammenos ha detto che «l’aereo ha effettuato due brusche virate prima di precipitare per 22.000 piedi».
I tweet di Amichai Stein un reporter israeliano di Channel1 Tv mostrerebbero le prime immagini del ritrovamento.
#BREAKING: Pictures have emerged purporting to show the debris found by vessels looking for #EgyptAir flight #MS804 pic.twitter.com/9JtGzIcbG0
— Amichai Stein (@AmichaiStein1) 19 maggio 2016
#BREAKING: 1st video of the crash site of #EgyptAir MS804 - @News_F_S pic.twitter.com/gX81GECNum
— Amichai Stein (@AmichaiStein1) 19 maggio 2016
Identità dei passeggeri. Funzionari della sicurezza egiziana stanno eseguendo controlli sull'identità dei passeggeri per verificare eventuali collegamenti con estremisti. «Conosciamo la nazionalità dei passeggeri, ma comunicheremo i loro nomi solo quando avremo certezze, perché provocheremmo dolore a qualcuno», ha aggiunto il ministro Fathy.
of the disappearance of EGYPTAIR flight MS804 and the company confirms that the reason of disappearance hasn't been yet confirmed.
— EGYPTAIR (@EGYPTAIR) 19 maggio 2016
La rotta. Prima di partire da Parigi per Il Cairo, A320 della Egyptair precipitato ha coperto mercoledì altre tratte. Da Asmara, in Eritrea, è arrivato al Cairo. Dalla capitale egiziana è ripartito per Tunisi, prima di arrivare a Parigi, passando di nuovo per Il Cairo. Lo riferisce la Bbc citando il tracciato ricostruito da Fligthradar24.
L'ultimo contatto. L'ultimo contatto tra l'aereo passeggeri EgyptAir MS804 e i servizi di navigazione è stato 10 minuti prima che l'aereo uscisse fuori dai radar. Secondo il quotidiano Al-Ahram, le autorità aeronautiche elleniche hanno informato l'Egitto della scomparsa del velivolo 20 minuti dopo che l'aereo era entrato nello spazio aereo greco.
Giallo su allarme. C'è mistero sull'allarme che l'aero avrebbe lanciato prima di sparire. La compagnia aerea sostiene che alle 02.26, il velivolo ha lanciato un messaggio di Sos. Un segnale di emergenza dall'aereo è stato invece captato alle 04.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo. Il segnale potrebbe essere stato inviato dall'apparecchiatura per la localizzazione dell'aereo installata sull'aeromobile. Ma l'Egitto smentisce invio dell'allarme: il primo ministro ministro Sherif Ismail ha detto che "non vi è alcuna informazione" sull'accaduto, precisando che quanto alla richiesta di soccorso non si è trattato di un Sos ma di una segnale trasmesso dalle strumentazioni di bordo del velivolo.
La timeline. L'autorità per l'aviazione civile di Atene ha pubblicato le ultime informazioni sul volo MS804.
02.24: l'aereo entra nello spazio aereo greco con il via libera del primo centro di controllo greco.
02.48: l'aereo è trasferito al successivo centro di controllo, che predispone l'uscita dallo spazio aereo greco. Secondo l'addetto in servizio, «il pilota era di buon umore e lo ha ringraziato in greco».
03.27: il centro di controllo di Atene prova a contattare l'aereo per le informazioni sullo switch delle comunicazioni dalle autorità greche a quelle egiziane. Nonostante le ripetute chiamate, l'aereo non risponde. Atene passa quindi alle frequenze per le emergenze, senza ottenere risposta.
03:29: l'aereo esce dallo spazio aereo greco.
03:39:40 Si perde il segnale di volo. Nello stesso momento la Air Force greca richiede di individuare il volo, ma non lo trova.
03:45: inizia la ricerca del veivolo, nello stesso momento viene informata la Flight Information Region of Cairo.
[[ge:rep-locali:espresso:285202287]] Nessun italiano a bordo. Sul velivolo c'erano 30 cittadini egiziani, 15 francesi, due iracheni, un britannico, un belga, un cittadino del Kuwait, un saudita, un sudanese, un cittadino del Ciad, un portoghese, un algerino ed un canadese. Non c'erano italiani a bordo, ha confermato il ministro degli esteri italiano, Paolo Gentiloni.
Alfano: presto per ipotesi. «Il tempo degli accadimenti è troppo recente e il luogo troppo lontano per dare un giudizio affidabile ma è chiaro che non si può escludere nulla, anche la pista peggiore». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. «Abbiamo attivato tutti i canali di informazione - ha aggiunto - per avere le informazioni su quel che è accaduto prima possibile».«Esprimiamo la nostra solidarietà e le nostre condoglianze a chi ha perso qualcuno nel volo» ha detto invece il premier Matteo Renzi. [[ge:rep-locali:espresso:285202285]]
Hollande: dobbiamo sapere. «Abbiamo il dovere di sapere tutto, di conoscere tutto sulle cause di ciò che è successo», ha detto il presidente francese Francois Hollande che in mattinata aveva espresso la convinzione che il relitto si fosse inabissato. «Con le autorità egiziane facciamo in modo che tutte le famiglie possano essere assistite in questa prova», ha concluso il capo dello Stato, esprimendo cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime.
Apertura indagini. Intanto la Procura di Parigi ha annunciato l'apertura di un'indagine ricalcando la linea del presidente francese Hollande, affermando che «in questa fase nessuna ipotesi può essere privilegiata o scartata». Il governo francese ha deciso di inviare tre inquirenti e tecnici del colosso aereonautico Airbus (l’aereo era un A-320) per unirsi all’inchiesta che sarà comunque gestita dalle autorità egiziane. Anche il procuratore generale egiziano Nabil Sadeq ha ordinato un’indagine urgente.
Sostegno alle famiglie. «Oggi la nostra priorità è dire alle vittime, ai parenti delle vittime, che lo Stato c'è, è al loro fianco». Così Juliette Meadel, sottosegretario per l'Aiuto alle vittime francese, che ha parlato ai numerosi cronisti in attesa fuori dall'Hotel Mercure di Roissy, dove i familiari sono accolti fin dalla mattina presto. «Ci siamo mobilitati perchè i familiari abbiano l'insieme delle informazioni disponibili - ha detto ancora - per mostrare loro che lo Stato è presente, ?e per offrire loro tutto il sostegno psicologico di cui hanno bisogno». Le autorità francesi si sono «rapidamente attivate» per aprire una linea unica di contatto, e grazie a questo «tutti i parenti delle vittime sono già stati repertoriati». «L'insieme delle autorità ha fatto il suo massimo - ha concluso - oggi penso solo alla sofferenza, alla pena delle famiglie».

Gli esperti: terrorismo pista più probabile. «Un’avaria importante come l’esplosione di un motore appare improbabile» dice Gerard Feldzer, consulente aeronautico, il quale sottolinea che l’A320 in questione era «relativamente nuovo» avendo alle spalle solo 13 anni di servizio. Inoltre si tratta di un velivolo che ha un ottimo curriculum in fatto di sicurezza, utilizzato dalle principali compagnie di tutto il mondo sulle rotte a medio raggio, tanto che - calcola Feldzer - ogni 30 secondi un A320 atterra o decolla in qualche parte del pianeta. Secondo gli esperti di aviazione sia l’Egitto che la Francia sono obiettivi di imponenti offensive del fondamentalismo islamico.
«È un aereo moderno» aggiunge Jean-Paul Troadec, ex direttore dell’agenzia francese per la sicurezza del volo, «l’incidente è avvenuto a metà volo e in condizioni estremamente stabili». Improbabile anche che il velivolo sia stato abbattuto, come accaduto nel caso del volo 17 della Malaysia Airlines colpito da un missile mentre sorvolava l’Ucraina nel luglio del 2014, o al volo Iran Air preso di mira per errore da una nave americana nel Golfo nel luglio del 1988. Il volo Egyptair volava a undicimila metri di quota e a circa 130 miglia nautiche dall’isola greca di Karpathos, il che lo metteva fuori dalla gittata di qualunque missile terra-aria portatile.
«Un incendio a bordo o un’avaria a un motore lasciano il tempo all’equipaggio di reagire» aggiunge Troadec, «ma in questo caso nessuno ha avuto il tempo di aprire bocca». L’ipotesi di una bomba a bordo dell’aereo mentre era nell’aeroporto di Roissy o al Cairo non è da escludere perchè è impossibile garantire al cento per cento l’impenetrabilità di uno scalo, anche con le elevate misure di sicurezze presenti a Charles de Gaulle».
[[ge:rep-locali:espresso:285202286]]
Attivato numero internazionale. Avviata anche l'attività delle forze speciali ed è stato attivato un numero internazionale (fuori dall'Egitto) da cellulare per i parenti delle persone imbarcate, +202 25989320. La compagnia Egyptair ha anche annunciato che non cancellerà nessuno dei suoi voli nazionali o internazionali nonostante l'incidente.
Un colpo al turismo. «Anche se i dettagli dell'incidente sono ancora da confermare, la serie di eventi terroristici che colpiscono Egitto dal 2015 solleva ulteriori preoccupazioni per la sicurezza negli aeroporti del paese ed è molto probabile che scoraggi ulteriormente i turisti ad andare in questa parte del mondo». È il commento a caldo di Kinda Chebib, Senior Analyst di Euromonitor International.
«Se analizziamo le prestazioni turistiche prima dei disordini politici nel 2011 e i ripetuti attacchi terroristici, gli arrivi dai mercati chiave sono crollati nel 2011 e hanno iniziato gradualmente a recuperare fino al 2015 ma mai sono riusciti a raggiungere le prestazioni iniziali. Ci vorrà un pò per il turismo e l'economia egiziana per tornare in piedi. Possiamo perciò parlare di un impatto sul medio e lungo termine».