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Attualità
novembre, 2017

Il sindaco dà la cittadinanza ai bimbi stranieri. E i fascisti gli scrivono questo sotto casa

Un messaggio «chiaro e patriottico» rivolto al primo cittadino di Lucca. "Colpevole", a dire di Forza Nuova, di aver concesso la cittadinanza onoraria simbolica a 38 bambini. Il Pd: «Disgustoso episodio fascio-razzista»

«Unico cittadino onorario Sua Eccellenza Benito Mussolini». È questo il messaggio «chiaro e patriottico» fatto trovare da Forza Nuova sotto casa del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. Per il partito neofascista, il primo cittadino ha la colpa di aver concesso la cittadinanza italiana simbolica a 38 bambini nati in Italia da genitori stranieri residenti a Lucca il 20 novembre, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia.

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«Il consiglio comunale  pensi ai nostri connazionali in difficoltà e senza un lavoro invece che a queste pagliacciate» ha dichiarato il segretario provinciale di Fn Giovanni Damiani. «Per noi non esiste nessuna cittadinanza agli immigrati» afferma il coordinatore regionale Leonardo Cabras «tantomeno quella onoraria che non è altro che un grimaldello propedeutico alla sostituzione etnica programmata con lo Ius Soli: l'unica cittadinanza onoraria semmai spetterebbe a Sua Eccellenza Benito Mussolini».

Non è la prima volta che i neofascisti intimidiscono chi compie azioni di solidarietà con i migranti. Soprattutto in Toscana, dove da fine agosto Forza Nuova si scaglia continuamente contro Don Biancalani, il prete “colpevole” di aver portato dei ragazzi stranieri in piscina prima, e di aver aperto una pizzeria che gli permettesse di lavorare poi.



«Questo è un reato, si chiama apologia di fascismo e nessuno può far finta di non vedere il sempre più sfrontato disprezzo che Forza Nuova mostra nei confronti della Costituzione e delle leggi della Repubblica» ha affermato il governatore Enrico Rossi. «Siamo di fronte ad un fenomeno che non può essere sottovalutato. Si tratta di un'offesa intollerabile ad un'intera città, che ha una forte cultura antifascista e solidaristica, e di un tentativo gravissimo di intimidazione nei confronti del sindaco» continua Rossi, che esprime la sua solidarietà al sindaco colpito da «una violenza verbale e ideologica tutta fascista».

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Solidarietà al sindaco è arrivata anche dai parlamentari del Partito Democratico. «In Italia il diritto alla critica e al dissenso è garantito dalla Costituzione. L'apologia di fascismo invece è un reato perseguito dalle leggi. Il fascismo non è una opinione, è un crimine» ha scritto su Facebook il senatore Andrea Marcucci. «È lecito esprimere opinioni per noi assolutamente non condivisibili, ma ci risulta intollerabile l'esaltazione di Mussolini e della sua dittatura che ha provocato centinaia di migliaia di morti. Fatti come questi ci dicono dell'estrema ed attuale pericolosità di ideologie che pensavamo sconfitte dalla storia» ha affermato la deputata Raffaella Mariani. Sull’episodio «disgustoso» dei «fascio-razzisti di Forza Nuova» parla invece Dario Parrini, segretario regionale Dem in Toscana oltre che deputato: «Respingiamo con tutta la forza possibile questo atto intimidatorio e incivile così come respingemmo il penoso blitz dell'agosto scorso a Pistoia contro don Biancalani. La guardia non l'abbasseremo mai».

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