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Attualità
dicembre, 2017

«Oggi boicottaggio, domani esecuzione». Dopo il blitz di Forza Nuova continuano le minacce

Inchiesta della magistratura dopo l'azione intimidatoria di dodici camerati. E sui social network tanta solidarietà alla redazione dell'Espresso. Ma non si fermano i vergognosi attacchi. Intanto Fiore scrive a Minniti: «Perché si dà la colpa a me?»

Tanta solidarietà. Il giorno dopo la farneticante azione intimidatoria di dodici fascisti di Forza Nuova in molti hanno espresso la loro vicinanza alle redazioni dell’Espresso e Repubblica. Dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in giù, tutti si sono detti vicini ai due giornali. Il ministro Minniti si è presentato nella redazione di via Cristoforo Colombo a pochi minuti dal blitz fascista. E persino Salvini, che pochi giorni fa aveva liquidato come una ragazzata l’irruzione dei naziskin di Como, ha espresso la propria «solidarietà. Sono sempre per la libertà di stampa. Alla faziosità di Repubblica rispondo con idee, non con minacce».
Parte l'inchiesta della magistratura. Le forze dell'ordine hanno già identificato e denunciato a piede libero due militanti. Le ipotesi di reato formulate da Francesco Caporale, procuratore aggiunto di Roma nonché coordinatore del 'pool' antiterrorismo, sono violenza privata, manifestazione non autorizzata e accensione di artifizi pirotecnici in luogo aperto al pubblico.

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Dopo l’azione dei dodici camerati aveva dichiarato: «È il primo atto di una guerra politica contro il gruppo Espresso e contro il PD. Stanno portando avanti un'opera di mistificazione e di criminalizzazione che vuole mettere fuori gioco Forza Nuova». E adesso rincara la dose: «Signor Ministro, nella mia gioventù ho assistito al sacrificio di una gioventù che, fomentata dall' odio della stampa, fu protagonista, spesso involontaria, di una sanguinosa stagione di violenza. La Repubblica, come il gruppo Espresso, si è resa responsabile di inchieste basate su notizie false e teoremi inconsistenti, in cui famiglie intere (come la mia) sono state gettate nella melma mediatica, in cui si è sproloquiato di episodi di violenza mai verificatisi e, quindi, stralciati dalle indagini».
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Dopo aver alzato per mesi il livello del confronto, spesso sfociato nella violenza, adesso il leader di Forza Nuova ha paura: «Non mi sorprenderebbe se qualche anarchico o altri violenti di professione, il cui odio è stato ben rinfocolato dagli articoli di cui sopra, prendesse la decisione di agire contro Forza Nuova». «Di chi sarebbe, poi, la colpa?» chiede retoricamente al ministro «del sottoscritto, che ha incanalato la legittima protesta verso azioni certamente vivaci, ma totalmente rispettose dell’integrità fisica e morale delle persone, o di chi ha calunniato, diffamato e distorto la realtà?». E in conclusione arriva una richiesta di protezione: «Egregio signor Ministro, preferisco di gran lunga un po’ di fumogeni oggi che un funerale domani».
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Sui social network, tanta solidarietà. Ma anche vergogna. I video e la rivendicazione di Forza Nuova, pubblicati su Facebook, sono pieni di mi piace, condivisioni, commenti. Alcuni esprimono il loro sdegno per l’azione squadrista. Molti invece scrivono il loro appoggio ai protagonisti del ridicolo blitz. Segno che, purtroppo, c’è molta gente che condivide i deliri forzanovisti.
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Alcuni continuano con le minacce. «Oggi boicottaggio, domani processo e esecuzione», «Alcune persone dicono che la penna sia più forte della spada. Noi utilizzeremo la spada contro chi cercherà di perpetrare crimini come l’ibridazione e la distruzione della razza fondante». Altri invece ribadiscono il loro sostegno incondizionato al partito: «Grandi Forza Nuova e il fascismo. È ora di riprendersi l’Italia», «Ottimo lavoro, era ora! Anzi siete stati troppo gentili e pacifici», «Dal ponte delle Aquile al Colosseo Quadrato: mille e più sogni per riprendersi uno Stato», «Andate avanti e lasciate perdere quelli che vi criticano perché non sono italiani!»

Ci sono poi le discussioni sul fascismo. «Siamo arrivati al punto che se ti dimostri nazionalista e pensi prima ai problemi enormi… degli italiani… sei fascista» scrive un utente. «Ma se pensare prima ai problemi degli italiani, vuol dire essere fascista» gli risponde un altro «allora sono fascista». Conclude un terzo: «Mi associo, mi sento tremendamente fascista!».

C’è anche chi espone teorie antisemite, con idee che sembrano riprese dal Protocollo dei savi di Sion. «Nulla contro gli ebrei, però non si può negare il fatto che la loro forza economica e finanziaria influenza la politica» commenta un utente, scatenando la discussione. «È vero!! Le più grandi associazioni massoniche che dominano il mondo della finanza, banche e stampa mondiali sono giudei!! È un dato di fatto!!» una delle tante risposte. Un utente poi la butta sui testi religiosi: «Lo conoscete il Talmud? Loro ci vedono come inferiori noi cristiani… da sottomettere ed eliminare!!».

Un blitz annunciato. L’azione dei forzanovisti di mercoledì 6 dicembre era stata comunicata lo scorso 23 novembre in un video sui social network. Alle inchieste dell’Espresso, Forza Nuova avrebbe risposto con «azioni militanti che mineranno a difendere l’onore dei patrioti in lotta contro gli oppressori». Anche qui, tra i commenti, il solito sostegno minaccioso degli utenti: «Accendete i forni».

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