Il braccio, la pertica, la cordicella, la Rosa dei venti. E poi il sestante, il teodolite, la fotografia aerea, il satellite: la tecnica necessaria per rappresentare lo spazio curvo in piano, con il progresso tecnologico, ha visto l’impiego di strumenti sempre più evoluti e sofisticati. Oggi si aggiungono le otto carte geografiche giganti mandate in edicola da “L’espresso” e “la Repubblica” realizzate dalla National Geographic Society, firma Doc nella tradizione cartografica mondiale. Dopo le uscite di Planisfero e Africa (il 19 settembre), e di Italia e America del Sud (il 26 settembre), sono ora in edicola Europa e Oceania, anch’esse in formato gigante - misurano 1 metro e 13 centimetri per 78 - plastificate su carta da 200 grammi e confezionate in un comodo box di cartone triangolare.
Il 10 ottobre, con America del Nord e Asia, tutta l’opera “Il giro del mondo in 8 mappe” sarà completa, pronta per essere consultata a scuola o in ufficio, appesa ai muri, distesa sui tavoli o sdraiata sul pavimento, a mo’ di tappeto. L’accuratezza, la precisione e l’amore con cui sono state realizzate queste carte si ritrova nella terza uscita, quella di Europa e Oceania. La prima è dettagliatissima e consente di abbracciare il continente con un unico sguardo, che rende al meglio distanze e prospettive (visto come le coste meridionali della Sicilia sono a un tiro di schioppo da quelle dell’Africa?). Mentre l’Oceania è dipinta nel suo mare sterminato, ricchissimo di atolli e isolette.