Sfugge a ogni catalogazione, a ogni tentativo di rinchiuderlo dentro a un genere musicale. Franco Battiato è riuscito dove altri hanno sempre fallito: a coniugare pop e provocazioni intellettuali, successo di classifica e riflessioni mistiche. È la sua cifra di intellettuale libero e anticonvenzionale, di artista a 360 gradi: cantautore, musicista, regista e pittore. In quarant'anni di carriera il grande artista siciliano è passato dalla sperimentazione di sonorità etniche alla musica d'avanguardia, dal pop degli anni '80 alla musica classica e alla canzone di ricerca. A Battiato "L'espresso" e "Repubblica" dedicano una splendida retrospettiva: un'antologia che si compone di tre Cd e un Dvd. Tre album che raccontano la carriera del musicista catanese attraverso le sue canzoni: brani immortali che sono entrati a far parte del nostro immaginario collettivo. Un viaggio musicale che inizia con la nostalgica "Summer on a solitary beach", uno degli episodi più famosi de "La voce del padrone".
È l'album che nel 1981 regala a Battiato una popolarità senza precedenti grazie anche a felici intuizioni pop che diventeranno piacevoli tormentoni radiofonici: da "Centro di gravità permanente" a "Bandiera Bianca" a "Cuccurucucù". C'è anche posto per la meravigliosa "La stagione dell'amore", per la sognante "Prospettiva Nevski", per l'evocativa "I Treni di Tozeur", interpretata assieme alla bravissima Alice.
E ancora, la settimana prossima, nel secondo Cd: la delicatissima "E ti vengo a cercare", i ritmi coinvolgenti di "Voglio vederti danzare", l'incontro tra modernità e ricerca etnica di "Cafè de la Paix", una rarefatta versione de "Il cielo in una stanza" di Paoli e un brano da camera come "Plaisir D'Amour". Il terzo Cd contiene, invece, sedici bellissimi brani live: da una "Strani giorni", ricca di sfumature pop, all'intimismo cosmico de "La cura", dalle sperimentazioni di "No U Turn" all'amara riflessione politica di "Povera Patria". Quindi sarà la volta di un imperdibile Dvd che racchiude ben 26 bellissimi video: da "L'era del cinghiale bianco" del 1979 a "L'ombra della luce" (1991). Musica straordinaria, come straordinaria è sempre l'avventura artistica di Franco Battiato.