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Cultura
giugno, 2010

La lirica si dà all'erotismo

Debutta alle Settimane Senesi un'opera sui testi della 'scandalosa' Anais Nin. A interpretarla la cantante Cristina Zavalloni, che dà voce a una donna che affronta il sesso con ironia e passione

A firmare la novità di questa 67ª Settimana Musicale Senese sarà il compositore olandese Louis Andriessen che sabato 10 luglio (replica lunedì 12) al Teatro dei Rozzi presenta in prima esecuzione mondiale "Anaïs Nin", opera su testi di Anaïs Nin, fra le più controverse scrittrici che il Novecento ricordi.

Riconosciuto come il principale compositore olandese odierno e una delle figure centrali della nuova scena musicale internazionale, nominato compositore dell'anno 2010 da Musical America e titolare del prestigioso Composer Chair della Carnegie Hall di New York per la stagione 2009-10, Louis Andriessen ha scritto questa nuova opera su commissione dell'Accademia Musicale Chigiana in collaborazione con la London Sinfonietta.

L'opera sarà affidata ai nove musicisti dell'ensemble strumentale Nieuw Amsterdams Peil e a Cristina Zavalloni, apprezzata interprete con cui Andriessen ha già lavorato. Capace di spaziare dal repertorio barocco al jazz, la Zavalloni vestirà i panni della protagonista, donna affascinante, cosmopolìta e dall'eleganza oriental-mitteleuropea, cresciuta tra l'Europa e New York, che nel cuore del Novecento scandalizzò l'ambiente letterario con la pubblicazione dei suoi racconti a contenuto erotico. La musica seguirà da vicino l'ironia, la disperazione e la passione di questa poliedrica e brillante autrice.

L'Orchestre des Champs Elysées diretta da Philippe Herreweghe, insieme al Collegium Vocale Gent e Accademia Chigiana Siena inaugura invece la "settimana" con la monumentale Missa Solemnis di Beethoven, venerdì 9 luglio alla Chiesa di Sant'Agostino. L'esecuzione si avvale di un quartetto di voci soliste di grande spicco nel panorama europeo: Simone Schneider soprano, Gerhild Romberger mezzosoprano, Emiliano Gonzalez Toro tenore e Andrew Foster-Williams basso.

Herreweghe torna dunque a Siena per il secondo anno consecutivo dopo l'Elias di Mendelssohn del 2009 che ha decretato il successo, al suo debutto, del Collegium Vocale Gent e Accademia Chigiana Siena, ensemble corale nato da una importante collaborazione fra il direttore belga e l'Accademia Musicale Chigiana che si è imposto nel giro di pochi mesi come una delle più interessanti formazioni corali a livello internazionale.

Martedì 13 luglio, nella Sala del Mappamondo di Palazzo Pubblico, sarà il pianista Rafal Blechacz a ricevere quest'anno il Premio Internazionale "Accademia Musicale Chigiana". Blechacz, polacco, classe 1985, si è aggiudicato all'unanimità il primo premio al 15° Concorso Frédéric Chopin di Varsavia, insieme anche a tre premi speciali: quello della Radio Polacca per la migliore interpretazione delle mazurke, quello della Società Polacca Chopin per la migliore esecuzione della polacca ed il premio della Filarmonica di Varsavia per la migliore interpretazione del concerto.

Mercoledì 14 luglio il Teatro dei Rozzi ospiterà Ute Lemper straordinaria artista che accompagnata da Vana Gierig al pianoforte, Tito Castro al bandoneon e Steve Millhouse al contrabbasso, presenta il suo ultimo spettacolo Last Tango in Berlin un viaggio da Berlino a Buenos Aires, da Brecht a Piazzolla. Sarà un omaggio al tango, ai suoi racconti d'amore, di vita, di morte, di fatalità e passione, intrecciando le diverse sonorità dello spagnolo, del portoghese, del francese, dell'inglese e del 'suo' tedesco. I brani di Bertolt Brecht e Kurt Weill, le canzoni di Edith Piaf, di Jacques Brel, il tango di Astor Piazzolla, la musica di Nino Rota, insieme anche alla tradizione yiddish, compongono uno straordinario, suggestivo mosaico musicale.

"Piccoli amori" è l'originale titolo della serata di giovedì 15 luglio (replica il 16) al Teatro dei Rinnovati, in programma due operine di rara esecuzione in cui l'amore si manifesta con leggerezza e ironia: "La princesse jaune" di Camille Saint-Saëns, e "La scuola di guida" di Nino Rota. "La Princesse jaune" (La Principessa gialla), opera in un atto e cinque scene su libretto di Louis Gallet, venne rappresentata per la prima volta all'Opéra di Parigi nel 1872 e si lega come ambientazione al gusto 'orientale' molto di moda nella Parigi di secondo Ottocento; interpreti di fama internazionale il soprano Maria Costanza Nocentini e il tenore Carlo Allemano. La revisione della partitura è di Bruno Moretti.

L'idillio musicale "La scuola di guida" si avvarrà di due cantanti d'eccezione: Raina Kabaivanska (che all'Accademia Musicale Chigiana tiene una delle classi di Canto dal 1998) e Giuseppe Sabbatini (anch'egli quest'anno docente dell'Accademia). Scritto su testo di Mario Soldati, l'idillio fu commissionato a Nino Rota da Giancarlo Menotti per il Festival di Spoleto del 1959. Il musicista e lo scrittore avevano già collaborato in numerose occasioni e in fretta – l'incarico era giunto all'ultimo momento – scrissero questo 'idillio' di durata molto breve; la musica si caratterizza per lo stile inconfondibile di Nino Rota che inserisce una molteplicità di spunti desunti soprattutto dal repertorio leggero e popolare. Bruno Moretti ha ricostruito l'orchestrazione (andata perduta) sullo spartito originale per canto e pianoforte. Giuliano Carella dirigerà l'Orchestra della Toscana, mentre la regia e l'impianto visivo saranno curati da Mietta Corli, raffinata scenografa con esperienze in tutti i principali teatri d'Europa; disegno luci di Guido Levi.

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