A fine dicembre 2007, tre scatole vengono recapitate negli uffici dell’International Center of Photography (www.icp.org), a New York. Spedite da Città del Messico, sbarcano nella Grande Mela dopo un lungo viaggio avvolto nel mistero. All'interno dei contenitori, piuttosto malridotti, si nasconde un autentico tesoro: 4.500 negativi, 126 rullini di Robert Capa, Chim (David Seymour) e Gerda Taro, testimonianze preziose della Guerra civile spagnola (1936-1939) di cui si era persa ogni traccia fin dal 1939, avvistate l'ultima volta nello studio parigino di Capa.
Malgrado le estenuanti ricerche del fratello Cornell Capa, grande fotografo e fondatore dell'Icp scomparso nel 2008, per quasi settant'anni quelle leggendarie immagini in bianco e nero sono rimaste seppellite chissà dove, destinate all'oblio, finché qualcuno le ha riportate alla luce. Foto di guerra, di soldati feriti, volti segnati dalla sofferenza, l'epopea dei protagonisti inconsapevoli della tragedia.
Il ritratto struggente di una madre che allatta, i repubblicani esiliati in marcia dal campo di internamento verso un'altra area nel sud della Francia, la folla stipata davanti ai cancelli dell'obitorio dopo un raid aereo a Valencia, adolescenti trasformati in giovani combattenti. E tanti ritratti inediti di Ernest Hemingway, Federico Garcia Lorca, "La pasionaria" Dolores Ibarruri e degli stessi Capa e Taro, scattati da Fred Stein. Il reportage più ampio e appassionato di una delle pagine più importanti della storia del Novecento. I fotoreporter, infatti, insieme a tanti scrittori, intellettuali, artisti e comuni cittadini accorsero da tutta Europa in sostegno dei repubblicani, per fermare la deriva franchista e fascista della Spagna alla vigilia della seconda guerra mondiale. Per la prima volta, queste immagini in gran parte inedite vengono esposte nella grande mostra The Mexican Suitcase (La valigia messicana, I negativi ritrovati della Guerra Civile Spagnola, firmati Capa, Chim e Taro), all'International Center of Photography di New York (dal 24 settembre fino al 9 gennaio 2011, www.icp.org).
Documentano le vicende della guerra, le gesta dei due grandi reporter che nel 1947 avrebbero fondato la gloriosa Magnum insieme a Henri-Cartier-Bresson, George Rodger e William Vandivert, e dell'intrepida Gerda Taro, colpita e uccisa da un carro armato durante la cruciale battaglia di Brunete, nel 1937. Una storia drammatica e commovente, fatta di dolore ma anche di grande collaborazione e amicizia. "Mentre la maggior parte dei loro lavori è nota al pubblico attraverso stampe fotografiche e magazine - spiega la curatrice della retrospettiva, Cynthia Young – questi negativi, esposti come moderni provini a contatto, mostrano per la prima volta l'ordine in cui le immagini furono realizzate all'epoca, e in alcuni casi lo sviluppo completo della storia raccontata. Finalmente alcuni scatti poi diventati celebri possono essere osservati nella loro sequenza originaria"
The Mexican Suitcase. I negativi ritrovati della Guerra Civile Spagnola, firmati Capa, Chim e Taro
New York, International Center of Photography
Dal 24 settembre al 9 gennaio 2011