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Cultura
aprile, 2011

Mediterraneo, un mare d'immagini

Sulla riviera francese, da fine maggio a metà giugno, si svolge la prima edizione di Photomed. Un festival dedicato ad autori emergenti e grandi fotografi che hanno cercato di cogliere le tante anime del 'mare nostrum'

In tempi di conflitti e sbarchi non si smette di tentar di trovare, per fortuna, un'anima comune nel Mediterraneo, seguendo le tracce di una ricerca che si muove da una costa all'altra, condotta da sguardi diversi che frugano intorno allo stesso orizzonte d'acqua.

Fa il suo debutto a fine maggio Photomed, il festival della fotografia mediterranea, nella giusta cornice di Sanary-sur-Mer. Sanary è un elizioso porto della Riviera francese tra Tolone e Marsiglia ed è il paese natale di Michel Pasha, capitano mercantile noto per aver costruito e ristrutturato decine di fari lungo le coste dell'Impero Ottomano nella seconda metà dell'800, e aver portato a casa dai suoi viaggi lo stile bizantino che ha trovato buon terreno nella regione.

Proprio alla sua figura è dedicata una delle mostre del festival, "Sulle tracce di Michel Pasha", che accosta fotografie del periodo Ottomano, dalla collezione di Pierre de Gigord, ai lavori del giovane fotografo turco Ali Taptik.

Paese ospite e cuore della mostra per questa prima edizione infatti è la Turchia, rappresentata da una selezione di giovani fotografi alla loro prima ribalta internazionale e dal celebre Ara Guler, "l'occhio di Istanbul": ed è ancora un duetto fotografico, dove al bianco e nero di Guler fa da contrappunto la Istanbul a colori di Bruno Barbey.

Ospite d'onore del festival è un altro fotografo Magnum, Martin Parr: il lavoro presentato è un estratto dalla serie "Playas", un gruppo di fotografie scattate tra il 2006 e il 2007 a Benidorm, polo turistico della costa mediterranea spagnola, dove l'occhio impietoso di Parr si fissa sul turismo di massa. Altra immagine della Spagna, assai meno mediterranea, quella offerta dai lavori di Anna Cabrera e Angel Albarran, dove s'accampa una Barcellona dal bianco e nero algido e metallico.

L'escursione lungo le coste adriatiche raccoglie l'opera di una dinastia di fotografi albanesi di origine italiana, i Marubi, che copre un intero secolo da metà 800 a metà 900 e inoltre i lavori della giovane fotografa slovena Manca Juvan, del montenegrino Dusko Miljanic e del greco Stratos Kalafatis. Sono riunite invece intorno al tema della memoria le opere di tre fotografe: la turca Melisa Onel, la marocchina Carolle Benitah e l'albanese Ornela Vorpsi.

L'inventario della fotografia mediterranea prosegue con il "Viaggio d'amore" di Claude Nori attraverso le coste italiane e di Pierre-Anthony Allard nel sud del nostro Paese, del libanese Alain Kantarjian sulle tracce di Matisse a Tangeri, dell'italiana Cristiana Thoux che ha catturato Marsiglia e dintorni con l'iPhone e di Philippe Ramette, che ambienta i suoi autoritratti subacquei nei fondali mediterranei.

E' il Mediterraneo visto con altri occhi quello restituito dagli scatti dei fotografi americani dell'agenzia Magnum: Elliott Erwitt, David Alan Harvey, Richard Kalvar, Alex Webb, Jim Goldberg, Leonard Freed, Susan Meiselas, Dennis Stock e Bruce Davidson. Un altro quadro collettivo arriva dagli archivi della Maison Européenne de la Photographie: è il Gran Tour degli anni '60 e tra i viaggiatori ci sono Cartier-Bresson, Klein, Berengo Gardin, Boubat e Charbonnier. A completare il cartellone del festiva una rassegna di video e un programma di workshop professionali.

Photomed
Sanary-sur-Mer
Dal 27 maggio al 17 giugno
www.festivalphotomed.com

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