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Cultura
gennaio, 2017

L'Isola dei famosi rinnega se stessa

Samantha De Grenet bacchettata dalla conduttrice Marcuzzi ha disvelato il paradosso di fondo in scena: quello di un vecchio format che, a colpi di consenso del pubblico, ha resistito fino ai giorni nostri inciampando poi nei suoi stessi piedi

Quella che sto per scrivere è una frase violenta, brutale oltre i confini dell'accettabile e al primo impatto - se non bastasse - insultante, ma è giusto armarsi di coraggio massimo e comunicare ciò che è giusto comunicare: ieri sera, su Canale 5, nella prima puntata abortita causa maltempo de "L'Isola dei famosi", è successo qualcosa di interessante. Davvero: e mi scuso ancora per il concetto hard. Però sul serio, tra una risata equina di Alessia Marcuzzi, un commento shabby-trash-chic di Wladimir Luxuria in versione D'Eusanio e i maxi schermi che riversavano in studio mareggiate honduregne, un bagliore all'improvviso ha illuminato tutto.

È stato quando Samantha De Grenet, riemersa da non so quale cassetto della memoria, dopo ore e ore trascorse sotto la pioggia, ha osato lamentarsi per il disagio patito. Non l'avesse mai fatto, lady Miracolata. Subito la conduttrice ha abbandonato i modi lievi e un po' sciocchini propri de "L'Isola", e l'ha attaccata ricordandole quanto in Italia fosse successo ben altro, di recente, e che un po' di pioggia in fondo non ha mai ucciso nessuno, per cui sarebbe stato il caso di ricacciarsi in gola il piagnisteo «perché qui non stiamo facendo spettacolo, stasera, ma conoscendo i vari concorrenti».

Parole a cui lady Miracolata, giustamente, ha replicato con fermezza, sottolineando alla nitrente Alessia che di spettacolo invece si trattava («Siamo in un reality!») e disvelando il paradosso in scena: quello di un vecchio format che, a colpi di consenso del pubblico, ha resistito fino ai giorni nostri inciampando poi nei suoi stessi piedi; ovvero nella consapevolezza (tardiva, molto tardiva) che è pratica degna di abrogazione affamare e affaticare per show gli umani, quando a questo purtroppo pensa già la realtà.

Logica che vale sempre e comunque, ma che è esplosa quando la bufera guastatutto in zona "L'Isola dei famosi" ha evocato involontariamente la neve, il terremoto e i morti di casa nostra. A quel punto il programma si è sentito in dovere di rinnegare se stesso, rovesciando addosso a De Grenet responsabilità non sue. Come in tribunale, il massimo della pena.

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