Rallentare. Ascoltare. Aprire i sensi. Cogliere il sorprendente nell’ordinario: è l’invito che la scrittrice e studiosa di cultura giapponese Laura Imai Messina ci rivolge coi suoi caleidoscopici romanzi dove leggende, profumi, tradizioni si mischiano alla contemporaneità.
“Il Giappone a colori” (Einaudi) illustrato da Barbara Baldi è un’immersione nel complesso universo linguistico nipponico, che ha 1200 parole per dire la pioggia, 1040 per raccontare il vento e 611 per descrivere le nuvole. E un raffinato glossario cromatico che introduce agli oltre mille colori tradizionali e sfida a dare a quella tinta “che l’attimo prima non c’era e l’attimo dopo è già sparita” la definizione migliore: perché le cose esistono solo se si nominano. E perché “il mondo si restringe maggiormente non tanto quando manca la vista o l’udito, il tatto o l’olfatto, bensì quando mancano le parole per dirlo”.
Dal caffè di Kamakura dove scrive tutte le sue storie, Imai Messina trasforma il racconto dei colori in esperienze, lo intreccia alle scoperte, ai viaggi e agli incontri, ai ricordi e alle letture. Perché dentro i colori vivono le passioni, la salute, la bellezza, le emozioni. E allora non basta chiamarli coi nomi a noi noti, meglio cogliere le sfumature sapendo che esprimono molto di più: color foschia, color arcobaleno, color nubi d’Oriente, color tè bruciato. Ma hanno un colore anche la vaghezza, la paura, la malattia. Centinaia e centinaia di pigmenti che si spezzano per generarne di nuovi: il color profumo, come quello dell’incenso che si sparge al tramonto nei templi; color colomba bagnata; color brace spenta che conserva ancora tracce dell’arancio, il color inchiostro e persino il color cottura a fuoco lento.
Tutto nel Sol Levante ha un suo colore: l’amore e la morte, la nascita, un lutto. Tutto, per paradosso, a partire da tre colori soli, il grigio, il bianco, il nero, e dalle loro infinite combinazioni. Pronte a mostrarci che ogni cosa cambia di continuo. E che “quando si cerca il nuovo, sussurra il Giappone, è alla natura che serve tornare”.
IL GIAPPONE A COLORI
Laura Imai Messina
Einaudi, pp. 328, € 21