Innovazione
15 dicembre, 2025Voucher Cloud e Cybersecurity 2026. Il Mimit guarda alle imprese italiane e prova a passare dalle parole ai fatti, almeno in tema di sicurezza digitale, mettendo sul tavolo un finanziamento a fondo perduto di 150 milioni di euro. Ma con nuove regole
La partita della cybersecurity per le imprese italiane entra in una nuova fase: il ministero delle Imprese e del Made in Italy è pronto a sostenere l’investimento in sicurezza digitale delle aziende italiane, ma cambia le regole del gioco: accede al finanziamento solo chi si serve di fornitori certificati. Il contributo andrà a copertura del 50% dell’investimento sostenuto da micro, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi, fino a un massimo di 20 mila euro. Cloud computing, sicurezza informatica, infrastrutture digitali e applicazioni avanzate rientrano nel perimetro dell’intervento, incluse soluzioni che integrano intelligenza artificiale.
Continuità
Per accedere al voucher si parte da un piano di spesa minima di 4 mila euro e una connettività adeguata, con velocità di download almeno pari a 30 Mbps. Ma l’agevolazione non è pensata per sostenere costi ordinari, punta piuttosto a finanziare investimenti che rappresentano un salto tecnologico rispetto alle misure di “prevenzione” che l’azienda ha già in uso. Il Sud sarà particolarmente sollecitato rispetto a questo finanziamento, in coerenza con la programmazione del Fondo Sviluppo e Coesione.
Occhio ai fornitori
A chi bisognerà rivolgersi per acquistare i servizi? Questa è la domanda cardine che ogni azienda dovrà porsi, prima di accedere al finanziamento. Il Mimit ha infatti deciso di istituire un elenco ufficiale di fornitori abilitati da cui si potranno acquistare i servizi di cybersecurity finanziabili. Le domande per l’iscrizione a questo “elenco” potranno essere presentate tra il 4 marzo e il 23 aprile 2026. Sarà Infratel a “vigilare” sui soggetti in predicato per entrare nella lista delle aziende accreditate, a cui non basterà la semplice autodichiarazione. Un ruolo fondamentale lo giocheranno le certificazioni riconosciute a livello internazionale.
Gli step
Si procederà quindi in questo modo: prima verrà definito l’elenco dei soggetti abilitati, poi si aprirà lo sportello per le domande di contributo delle imprese. Le modalità operative per i beneficiari saranno fissate solo dopo la conclusione della fase di accreditamento dei provider. Una scelta che ribalta l’approccio tradizionale, ma che lascia aperti spiragli di titubanza fra chi pensa che il “vincolo” dell’elenco delle aziende certificate possa favorire alcuni e lasciare fuori altri, certo, ma a prescindere dalla qualità del servizio offerto.
Segnale politico
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 è un incentivo alla digitalizzazione. Sì ma non solo, è anche un messaggio chiaro al mercato: la trasformazione digitale sostenuta dallo Stato deve poggiare su infrastrutture sicure, controllate e certificate. In un contesto in cui gli attacchi informatici colpiscono sempre più spesso le imprese di piccole dimensioni, la sicurezza non è più un’opzione accessoria, ma una condizione per accedere alle risorse pubbliche. Basterà scegliere i fornitori
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Non passa lo straniero - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
II settimanale, da venerdì 23 gennaio, è disponibile in edicola e in app



