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3 marzo, 2026La grandeur francese. La Marsigliese cantata a cappella. Alle spalle, un’immenso sottomarino atomico. Sullo sfondo, una grandissima bandiera tricolore
La grandeur francese. La Marsigliese cantata a cappella. Alle spalle di Emmanuel Macron, un’immenso sottomarino atomico. Sullo sfondo, una grandissima bandiera tricolore. Quella di ieri, per la Francia e per l’Europa, è stata a suo modo una giornata storica. Con l’annuncio da parte del presidente francese dell’ordine “di aumentare il numero di testate nucleari” affinché l’Europa prenda “maggiormente in mano il proprio destino”.
Insieme a Macron base dei sottomarini atomici di Ile Longue, uno dei siti più inaccessibili e segreti di Francia, nella rada di Brest, c’erano tutti gli alti vertici del Paese. Oltre al video della Marsigliese, l’Eliseo ha pubblicato altre immagini impattanti: dal Falcon presidenziale di Macron scortato da quattro caccia Rafale nei cieli del Mont-Saint Michel, uno dei siti Unesco più celebri al mondo, fino al solenne discorso del capo dello Stato, davanti al sottomarino atomico 'Le Temeraire'.
''Uno solo dei nostri sottomarini, come quello che è qui alle mie spalle, contiene nel suo seno una potenza d'attacco che equivale alla somma di tutte le bombe cadute in Europa durante la Seconda guerra mondiale", ha dichiarato Macron nel suo discorso da cinquanta minuti, proponendo per la prima volta nella storia una forma di ''dissuasione avanzata'' aperta alle altre nazioni d'Europa. ''Per essere liberi, bisogna essere temuti. Per essere temuti, bisogna essere potenti'', ha avvertito il leader francese, invitando la Francia e l'Europa ad ''essere potenti, ad essere uniti, ad essere liberi".
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