Sui vaccini anti-Covid c’è molta disinformazione. Si pubblicizzano solo quelli delle multinazionali del farmaco, ma basta dare un’occhiata ai social per scoprire che esistono eccellenti soluzioni alternative sulle quali i poteri forti preferiscono tacere, con il consenso della Cina, del Vaticano, degli ebrei, della massoneria e del Rotary di Umbria e Marche, che fino a qui l’ha fatta franca solo perché nessuno ha avuto il coraggio di indagare sulle sue responsabilità.
Vaccino Usbengo Nella loro tintoria di Novara le sorelle Usbengo, Luana e Marika, hanno isolato un vaccino anti-Covid casalingo, semplice e conveniente. Lo hanno fatto nelle pause di lavoro, per pura passione e spirito di solidarietà, mescolando ingredienti naturali noti da secoli per le loro proprietà antivirali: segatura, strutto lasciato irrancidire all’aria aperta, origano. La sperimentazione ha dato risultati straordinari: sette tra amici e parenti delle due sorelle hanno ingerito una pasticca di vaccino Usbengo senza vomitarla, dunque il successo è stato del cento per cento, a differenza dei vaccini di Big Pharma che arrivano al massimo al 90 per cento. Se entro la settimana prossima le sette cavie non avranno il Covid, vorrà dire che il vaccino è efficace e potrà iniziare la commercializzazione nella tintoria delle Usbengo. Ogni tre camicie lavate e stirate (o una trapunta matrimoniale), una dose in omaggio.
Noncé Il Noncé è il vaccino dei Novax, frutto della geniale intuizione di un oscuro psicoterapeuta altoatesino, Hans Ollenbergenzaufenhofen. Totalmente gratuito e senza alcun effetto collaterale, è messo a disposizione di chiunque, come sarebbe giusto accadesse per ogni farmaco salvavita. Funziona così: si lascia uno spazio vuoto nell’armadietto delle medicine. Ogni volta che lo si apre, si constata con soddisfazione che in quello spazio avrebbe dovuto esserci il vaccino, e invece non c’è. Di qui il marchio Noncè, depositato all’ufficio Brevetti per prevenire tentativi di imitazione.
Vaccione Il vaccione è la polemica risposta ai novax di un gruppo di virologi molto combattivi. Come dice il nome stesso, è molto più efficace dei normali vaccini. Raduna in una sola pasticca, grossa come una palla da bowling, ben centodiciannove signoli vaccini. Praticamente il vaccione, una volta ingerito con l’aiuto di un compressore, oppure collocato direttamente nello stomaco con un semplice intervento chirurgico, immunizza contro qualunque malattia esistente: non solo il Covid, anche il delirium tremens, il beri-beri, il gomito del tennista, l’unghia incarnita, la carie, l’obesità, la depressione, la calvizie. Il vaccione verrà presentato ai giornalisti in occasione del prossimo incontro di beneficienza tra Nazionale Virologi e Nazionale Pazienti.
Il vaccino del frate Realizzato grazie alle antiche ricette dei frati guaritori, non serve a niente, ma nella sua gradevole boccetta di vetro soffiato, con il tappo di carrubo intagliato a mano e l’etichetta personalizzata (la deve dipingere l’acquirente con gli acquerelli, compresi nel prezzo), fa la sua figura con ogni tipo di arredamento. Costa millesettecento euro ma ogni boccetta è firmata dal padre priore e dà il diritto a un week-end in un agriturismo.
Summa È lo straordinario vaccino ottenuto da un algoritmo che ha messo in relazione tra loro circa un miliardo e ottocento milioni di opinioni postate dagli utenti dei social a proposito dei vaccini. Ma non si trovano volontari per testarlo, neppure tra il miliardo e ottocento milioni di autori del vaccino stesso.
Little Pharma È l’associazione che raduna i piccoli produttori di medicinali fatti in casa: laboratori familiari, botteghe e bancarelle che espongono prodotti a volte molto validi, a volte mortali, comunque confezionati con la cura e l’ingegno tipici del nostro popolo. Per chi, comunque, non sa rinunciare ai prodotti delle multinazionali, nei migliori mercati rionali di Napoli sono disponibili copie quasi identiche dei vaccini antiCovid ufficiali. Possono essere iniettati sul posto da personale addetto.