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Opinioni
giugno, 2021

A sud del sud

Di tanto posto dove me li vai a salvare? Sulle cime dei monti innevate da poco. Con tutto l’universo al pianterreno, dov’è in voga il salvataggio d’uopo? Sulle Alpi, sulle Ande e sul Turchino. Piuttosto di impedirgli di salire, monta il soccorso appresso allo sciatore, invece di farlo ragionare a pianterreno lo fai innalzare e ascendi appresso a lui che è fatalmente condannato alla slavina. E poi che sale a fare così in alto? Vuol forse illudersi di essere settentrionale? Perché se sale sopra a chi sta sotto, lo assoggetta con la posizione, ma se rimane in basso e ignora ciò che è su, avrà il sospetto di essere lui il meridionale. Insomma la storia del nord e del sud è una questione per cervelli rattrappiti.

 

Ogni settentrione di una nazione razzista è il mezzogiorno della nazione di sopra, che si prende la rivincita col suo meridione, che diventa il nord di chi soggiorna sotto. I nostri settentrionali sono i meridionali dell’Austria che li fa sudisti con i suoi sudisti: là dove due meridioni si toccano lì c’è un settentrione terrone. E così via perché anche l’Austria, con la Germania che le sta a cavallo, è il meridione delle sue ambizioni. E via dicendo per Polonia e Scandinavia, sudisti eterni del circolo polare artico, unico caso di un settentrione poco industrializzato.

 

Ma siamo all’eccellenza dell’ubicazione, siamo nel Tirolo dell’incomprensione. Pur sempre terra però, terrona per il pianeta sopra dove non c’è vita ma pregiudizio planetario. E viviamo confederati su questa palla che ruota e incassa la batosta. Per chi vuol primeggiare in ogni cosa che senso ha cimentarsi in imprese dove sei battuto? I nostri razzisti hanno sbagliato posizione, che significato ha ritenersi emancipati quando hai le galassie sopra che ti girano? Ma il fatto desolante è che siamo meridionali agli occhi di nessuno, non c’è ossigeno né vita dimostrata sul settentrione dell’atmosfera. Non c’è giudizio o termine di classe, ma il dato oggettivo che la terra è in basso, abitata da una sottospecie che si chiama uomo, meridionale tutta, meridionale come merita di essere, senza niente in testa. Il settentrione per l’umano è una chimera, la speranza che si possa stare sopra, ma la vita non è una scala a chiocciola e la chiocciola non è tanto cogliona da farsi scala per dettare il tempo.


Siamo intolleranti agli occhi del deserto, saliamo in alto per scarsa convinzione e chi non sale lo facciamo sottomesso. In quanto alla terra è solo una palla, chi abita sotto ha dalla parte opposta chi sta sopra in piedi a fare il meridione di chi sta sempre sopra a chi è tuttora sotto: anche da polo a polo i meridioni si toccano senza essere estremi.

 

A meridione estremo, estremo rimedione direbbe il professore, sicuramente dalla cattedra che lo fa settentrionale. E la classe in basso a dire sì perché è dal nord che arriva la morale. Le uniche opportunità per i razzisti fatti uomo, sono Venere e Mercurio, meridioni astrali abbandonati dalla cassa per il mezzogiorno. Lì il terrestre può infierire, con i suoi meridionali, sui settentrionali di Venere che fanno la fine del nostro polo nord agli occhi degli alieni. I marziani poi, tanto idealizzati ma in fondo sono solo il meridione di Saturno, e forse su Marte non c’è vita perché c’è troppa disoccupazione e così via, fino a Plutone, supremo nord probabilmente popolato da impresari virtuali, che creano posti di lavoro per chi non potrà mai emigrare, considerato che il sistema solare non si è fatto uomo a parte che da noi.

 

La specie umana è il meridione del congegno, eccezion fatta per Venere e Mercurio, talmente a sud da rosolare in fretta. Il sole è il grande forno che accoglie gli stranieri e li bruciacchia. Dicono gli scienziati che presto collasserà, finalmente farà fuoco e fiamme e arrostiremo come chi è stato abbrustolito. Progresso alla brace che puzza di tostato. Anche se poi la medesima galassia dove orbitiamo attaccati alla palla, non è che il sud delle galassie sovrastanti. Qual è il mistero poi di quello che si fece uomo ignorando che era solo meridione? È difficile da concepire. È sceso tra di noi e si è fatto secco: se è sceso stava su, ma essendo Onnipotente poteva andare sotto. Ha preferito stare sopra ai settentrionali del creato, piuttosto che finire in basso e trovarsi i meridionali alle calcagna. Nasce lì l’equivoco: colui che detta fratellanza, fa la figura dell’industriale varesotto.La ru

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