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Opinioni
ottobre, 2023

Le grandi battaglie della Destra: il sovranismo gastronomico e quello dei quadri

Fabio Rampelli
Fabio Rampelli

Dal ministro del made in Italy fino al deputato che togli i quadri di Napoleone. Le pagelle della settimana

CHI SALE

 

FEDEZ
Uscendo dal Fatebenefratelli, dove era stato ricoverato d’urgenza per una grave emorragia, il rapper milanese prima ha raccontato di aver avuto «seri problemi di salute mentale» – meritandosi l’elogio pubblico dello psicoanalista Massimo Ammaniti, che lo ha definito «molto coraggioso» – poi ha lanciato un appello a donare il sangue che ha subito decuplicato le donazioni. Gli scivoloni di Sanremo sembrano lontani anni luce: la malattia ha fatto emergere il suo lato migliore.

 

LETIZIA MORATTI
È passato meno di un anno dalle sue clamorose dimissioni da vicepresidente della Regione Lombardia e dalla candidatura con Renzi e Calenda per la successione di Attilio Fontana, ma con una nuova mossa a sorpresa l’ex sindaca di Milano è tornata in Forza Italia per guidare la “Consulta del segretario nazionale”, organismo di cui si ignorava l’esistenza e si sconosce l’utilità. Però adesso siede accanto a Tajani, e anche chi l’aveva definita «una sciacalla» dovrà fare i conti con lei.

 

MICHELE SANTORO
Ha capito prima di tutti gli altri che gli irriducibili del pacifismo nostrano – quelli che non vogliono saperne di inviare altri aiuti all’Ucraina – erano rimasti senza una bandiera e ci ha pensato lui. Riuscendo a mettere insieme Bertinotti e il capitano Ultimo, Massimo Cacciari e Luigi de Magistris, Riccardo Scamarcio e Ultima Generazione. Per fare una lista, o forse un movimento o magari un partito. Dove tutti potranno parlare ma alla fine, come sempre, deciderà uno solo: lui.

 

CHI SCENDE

 

OLAF SCHOLZ
Il leader che due anni fa riuscì nell’impresa di far diventare l’Spd il primo partito del Bundestag – diventando subito dopo il successore di Angela Merkel – nelle elezioni regionali di ottobre ha subìto una colossale batosta: in Baviera i socialdemocratici si sono fermati all’8,4 per cento, ampiamente superati dai nazionalisti dell’estrema destra dell’Afd (14,6 per cento). Un pessimo segnale, alla vigilia delle elezioni europee che ridisegneranno la mappa politica dell’Unione.

 

FABIO RAMPELLI
Il vicepresidente della Camera che vuole proibire le parole «forestiere» s’è accorto che nell’anticamera del suo ufficio c’è un ritratto di Napoleone. Il quale «durante le sue campagne di conquista depredò l’Italia di immensi tesori», dunque non è giusto che il suo ritratto stia in «un palazzo che rappresenta il tempio della sovranità nazionale». Pare che i meloniani si siano divisi i compiti: a Lollobrigida il sovranismo gastronomico, a Rampelli quello linguistico e quello iconografico.

 

NUNZIA DE GIROLAMO
C’è un motivo se nessuna moglie intervista il marito, a meno di farlo con il raffinato umorismo di Sandra & Raimondo. Ma evidentemente lei, passata dal posto di ministra a quello di conduttrice, non lo conosce. Altrimenti non avrebbe convocato il marito Francesco Boccia per l’esordio di “Avanti popolo” domandandogli come mai, una settimana dopo che lei aveva partorito, lui se ne andò allo stadio. Potevano chiarirsi comodamente a casa, risparmiandoci una patetica mezz’ora.

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