La premessa è che Giorgio Napolitano è indiscutibile, lo dico da napoletano e da uomo di sinistra
Ma non riesco a cancellare dalla faccia quel sorriso festeggiante di Berlusconi, come racconta Ernesto qui. Senza ipocrisie è lui che vince la partita del Quirinale. Ha evitato Prodi, ha evitato Rodotà, diventa il king maker di un presidente che preme da settimane per un governo di larghe intese, riconoscendo al cavaliere di Arcore piena legittimità politica.
Il PD ha sbagliato tutto. Se a questa soluzione bisognava arrivare, lo si poteva fare prima, lo si poteva proporre prima degli altri. E secondo me le dimissioni di Bersani la sera delle elezioni avrebbero accelerato questo processo.
E invece una figura di garanzia come Napolitano, amato dalla stragrande maggioranza degli Italiani, viene rieletta in un frame di opposizione tra Palazzo e Piazza, tra i partiti arroccati a Montecitorio e cittadini che scandiscono il nome Ro-do-tà. Anche questa è irresponsabilità, e ricade soprattutto sul PD in cui dopo Bersani e Bindi si dimette tutta la segreteria.
Domani avremo i primi riscontri sul voto in Friuli. Immagino come sia contenta la povera Debora Serracchiani di questo sfacelo. E tra poco le elezioni comunali di Roma ci diranno ancora di più, purtroppo.
Dal blog di Francesco Nicodemo Panico Democratico