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Attualità
marzo, 2015

Terra Madre Giovani, l'agricoltura slow farà sentire la sua voce a Expo 2015

Il fondatore di Slow Food, Carlin Petrini, ha presentato l'evento che ad ottobre porterà all'Esposizione Universale centinaia di agricoltori 'under 40' da tutto il mondo: per mostare che sono "le persone, i contadini" a nutrire il mondo, e non solo le agro industrie

“Non saranno i governi e le agro industrie a nutrire il mondo, ma le persone, i contadini, i pescatori e i cuochi”. Questa frase di Joris Lohman, membro del comitato esecutivo di Slow Food e rappresentante dello Slow Food Youth Network, la Rete Giovani del movimento fondato da Carlin Petrini è la sintesi perfetta dell'iniziativa che, dal 3 al 6 ottobre 2015, porterà a Milano migliaia di giovani impegnati, a vario titolo, nella produzione del cibo.

L'evento si intitola Terra Madre Giovani ed è stato pensato non in opposizione a Expo 2015 ma di certo come un controcanto, una sorta di 'Expo delle idee' come l'ha definita Carlin Petrini qualche tempo fa in un articolo per l'Espresso. Presentandolo, Petrini ha espresso l'auspicio che i sei mesi in cui tutto il mondo arriverà nel capoluogo lombardo per discutere di produzione, innovazione, promozione del cibo in tutte le sue forme si trasformino in un “momento di buona immagine” per l'Italia. Se dentro Expo ci sono McDonald's e Coca Cola, questo è il filo del discorso del filosofo del 'mangiare slow' è giusto che a buon titolo ci sia spazio per i giovani coltivatori e i loro prodotti. "Stare fuori - ha aggiunto - non è giusto. Un vecchio contadino marocchino una volta mi ha detto: la sedia vuota non ha mai pagato".

Expo darà spazio quindi ai giovani di Terra Madre, a quali ritrovarsi insieme per dialogare e scambiare esperienze darà il messaggio che “non sono soli, che fanno parte di una grande famiglia: messaggio che porteranno nei loro villaggi. Solo così potranno difendere con orgoglio un seme, una produzione, una comunità, finalmente consapevoli che il loro lavoro non è antiquato, ma nobile e moderno. È questo che voglio sentire a Expo e che voglio tutto il mondo conosca. Chiamarli a raccolta è l’idea che oggi presentiamo, da domani in ogni angolo del mondo, nelle sperdute Ande, nella profonda Africa, si divulgherà il messaggio ai giovani della rete che oggi raccoglie più di 6 mila comunità a venire a confrontarsi a Milano”.

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Petrini, insieme al sindaco di Milano Pisapia, ha parlato dell' 'ospitalità diffusa' che permetterà di invitare a Milano i giovani uomini e donne provenienti dai paesi più diversi: 500 agricoltori saranno ospiti del Comune di Milano. A loro, ai ragazzi di Terra Madre Giovani, toccherà la responsabilità, secondo Pisapia, di rendere “l'Esposizione Universale non solo una vetrina di prodotti, ma anche e soprattutto una vetrina di idee e risposte per la sicurezza alimentare”


Lo spazio di Slow Food all’interno di Expo si troverà all’estremità est del Decumano: una struttura in legno di larice completamente sostenibile ispirata alle cascine lombarde, articolate su tre lati, con un cortile interno e progettata dallo studio Herzog & de Meuron. Ci sarà la mostra interattiva 'Scopri la biodiversità, e un percorso di degustazione con 84 formaggi a latte crudo italiani e internazionali proposti nell’area Slow Cheese accompagnati oltre 200 etichette di vino nella cantina Slow Wine.

Ci sarà anche uno Slow Food Theater che ospiterà dibattiti e darà spazio ad altre organizzazioni e alle scuole. Al centro un originale orto in cui trovare varietà lombarde e consigli da ripetere a casa, per avere verdura ed erbe aromatiche a portata di mano.

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