Il quotidiano parigino descrive la capitale come una discarica a cielo aperto in balia di un'amministrazione che latita. Dopo quelle americane adesso Ignazio Marino deve rispondere alle accuse della stampa d'oltralpe

Dopo gli americani anche i francesi attaccano Roma. La scorsa settiamana il New York Times aveva descritto la capitale come una città distrutta da mafia e degrado, senza lesinare critiche a Ignazio Marino. Adesso è il quotidiano parigino Le Monde a darci dentro con le critiche, descrivendo la città come una discarica a cielo aperto.

“Nella città eterna è nato un nuovo modo di fotografare: immortalare i sacchi di immondizia abbandonati davanti ai monumenti” scrive il giornale, affiancando all'articolo la foto di uno stormo di piccioni intenti a banchettare presso dei cassonetti sovraccarichi di fronte all'arco di Costantino.

Le altre attrazioni 'alternative' che Roma offre sono molteplici: camminare sulle erbacce che fioriscono sulle strade, attendere un aereo in un aeroporto in fiamme, passeggiare per parchi devastati dagli escrementi, osservare cantieri abbandonati e viaggiare su treni o bus senza aria condizionata e con un'ora di ritardo.

Di chi è la colpa? Si tratta di disorganizzazione o di caos organizzato? Con queste domande termina l'articolo, sottolineando come la reputazione della città e della sua amministrazione sia ormai ai minimi storici. Ignazio Marino aveva provato a difendersi dagli attacchi del New York Times, sostenendo che i giudizi espressi fossero esoressione di ricchi giornalisti e non del popolo che lui amministra. Adesso, però, dovrò rispondere anche alle foto pubblicate dai francesi, in cui il centro di quella che dovrebbe essere la città più bella del mondo è ricoperto di spazzatura e piccioni.

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