L'attentatore suicida è stato identificato come Nabil Fadli, 28enne nato in Arabia Saudita. Lo riportano alcuni media turchi, tra i quali l'agenzia privata Dogan. Il quotidiano Sabah sostiene che Fadli, nato in Arabia Saudita, avrebbe avuto la cittadinanza siriana, ma non c'è per ora una conferma ufficiale. In precedenza il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva indicato come responsabile un kamikaze di origini siriane.
++ Esplosione a Sultanahmet #Istanbul. Evitare la zona e attenersi a indicazioni autorità locali. Per emergenze Cons. Gen: +905554585844 ++
— Embassy Italy Ankara (@ambankara) 12 Gennaio 2016
In mattinata Matteo Renzi, in visita per un videoforum a Repubblica, ha dichiarato: "L’attentato in Turchia è una ferita fortissima a Istanbul. Molti degli attentati nascono e crescono nel cuore dell’Europa. C’è da combattere una battaglia durissima contro il terrorismo, bisogna affrontare una questione di valori e identità nei nostri territori".
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Preoccupazione in mattinata anche per un incendio divampato all'interno di un cantiere in un centro commerciale con hotel a Maltepe, nella parte asiatica di Istanbul. Tuttavia, i media turchi hanno smentito il collegamento con l'attentato. In seguito all'incendio gli operai che si trovavano nel cantiere sono rimasti intossicati dal fumo e i pompieri sono intervenuti per liberare chi era rimasto intrappolato all'interno. Fonti locali hanno annunciato che circa 20 persone sarebbero già state soccorse.
video ; Building in Istanbul's Maltepe district on fire pic.twitter.com/gzywsznkRP dozens trapped inside Turkey
— Khalid Khan™ (@khalidkhan787) 12 Gennaio 2016
Il premier turco, Ahmet Davutoglu, ha convocato un gabinetto d’emergenza. Al vertice sulla sicurezza partecipano, tra gli altri, il ministro dell’Interno, Efkan Ala, e il numero uno dell’inteligence, Hakan Fidan, come riferisce l’agenzia di Stato Anadolu.