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Verso terra a chi viene dal mare: così il Salento racconta i migranti

Il nuovo progetto dell’autore, attore e regista leccese Mario Perrotta è una produzione corale sul tema del viaggio e della migrazione. Quaranta artisti per mettere in scena il diario di Lireta Katiaj e altri milioni di diari mai scritti. Dall’alba al tramonto, da venerdì 30 settembre a domenica 1 ottobre

Spettacoli teatrali, performance di musica, danza, fotografia, videomapping tutto a cavallo tra i due mari che lambiscono il Salento.

All’alba San Foca, la bellissima costa di Melendugno sull’Adriatico, di giorno tra il barocco di Lecce, al tramonto nel parco naturale di Porto selvaggio e poi di nuovo a sera ad Acquaviva di Marittima, tra le scogliere che portano da Otranto a Santa Maria di Leuca.

Tutto da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre. Per mettere in scena il diario di Lireta Katiaj e altri milioni di diari mai scritti nel progetto “Versoterra – a chi viene dal mare” coinvolgendo oltre quaranta artisti e artiste.

L’idea dello spettacolo-contenitore è del visionario attore e regista teatrale Mario Perrotta e prende spunto dal libro “Lireta non cede” (Terre di mezzo editore) il diario di una ragazza albanese che si è conquistata la libertà in Italia combattendo contro padre e uomini violenti.

«Quando ho conosciuto Lireta Katiaj al Premio Pieve nel 2012 mi sono innamorato immediatamente della sua storia d’immigrata, una storia archetipica che contiene in sé tutte le stigmate del migrare: dalle ragioni fino alle conseguenze di una scelta così forte come quella di lasciare la propria terra», sottolinea Mario Perrotta: «In questi tre anni sono tornato spesso intorno alle pagine del suo diario fino a quando uno dei punti centrali del suo racconto, quel volo in acqua con una bimba di soli tre mesi in braccio, non ha fatto cortocircuito con quell’immagine violenta di Aylan, morto sulla spiaggia turca a settembre 2015. È un progetto che unisce l’invenzione teatrale con la realtà dei luoghi, delle facce e delle voci di chi, ieri e oggi, ha scelto di puntare verso terra attraversando il mare».

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