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Cultura
gennaio, 2023

Il Border Collie non è un cane per tutti: scegliete bene la razza per rispettare i diritti degli animali

Avere un animale domestico significa assumersi una responsabilità. Per questo bisogna valutare con attenzione le caratteristiche dell’amico che vogliamo viva con noi

Benessere animale. Due parole magiche che si trovano ormai ovunque in ogni documento, in ogni slogan, in ogni titolo che riguardi gli animali che siano da reddito o da compagnia. Difficile però capire quale sia questo benessere. Partiamo dalle cinque libertà. Nel 1965 Brambell Report elencò le cinque libertà necessarie a garantire il benessere animale:

  • Libertà dalla fame e dalla malnutrizione;
  • Libertà di avere un ambiente fisico adeguato;
  • Libertà dal dolore, dalle ferite e dalle malattie;
  • Libertà di manifestare le caratteristiche comportamentali tipiche della specie;
  • Libertà dalla paura e dal disagio.

In seguito, in ogni Paese sono state scritte delle leggi. Nel 1978 l’Unesco ha sottoscritto la Dichiarazione Universale dei diritti degli animali. Negli anni Ottanta l’unione Europea ha legiferato anche per gli animali detenuti negli allevamenti. Insomma un crescendo di sensibilità che ha travolto l’umanità occidentale.

 

Avere un cane, un gatto, un canarino financo un pesce rosso, significa responsabilità. In Italia un cittadino su due possiede un animaletto. Ma quanti sanno quali siano le vere necessità di un cane, ad esempio? Quelle che servono per farlo stare bene a livello psichico? Cerchiamo di capire il linguaggio dei nostri compagni a quattro zampe. Stanno provando a dirci qualcosa, ma non li capiamo e allora nascono i conflitti.

 

Il primo passo, se vi passa per la testa di prendere un cane, è quello di scegliere la razza giusta per il vostro stile di vita. Visto che in natura il cane non esiste ed è un esercizio di selezione dell’uomo, cominciamo da qui. Mi viene in mente il Border Collie, un simpaticone di media taglia a pelo semilungo, protagonista di un famoso spot televisivo assieme a Fiorello. Un cane che spicca per le doti di capacità associativa, in grado di imparare oltre mille comandi diversi e per questo instancabile lavoratore.

 

Nasce per condurre il gregge nelle lande del Galles e della Scozia, il suo compito è quello di tenere insieme le pecore e portarle dove il pastore desidera. Non pensiate che questa sua memoria di razza si assopisca vivendo in un appartamento. Tenderà a radunare tutto ciò che si muove e a fissarvi per fare assieme a voi qualsiasi cosa. Un cane con un livello di energia altissimo che, se non incanalata, può trasformare in un vero inferno la sua vita e quella della sua famiglia umana. Di certo un padrone pigro non fa per lui perché, in mancanza di pecore, dovrete fare una qualsiasi disciplina sportiva che lo porti ad esprimere la sua vitalità. Ne ho tre e le nostre giornate non sono affatto noiose.

 

Quindi abbiamo detto che scegliere la razza è la cosa principale. Questo va calcolato anche se decidiamo di adottare un meticcio, cercando di farsi aiutare per capire se il nostro cane in arrivo sarà più tendente al segugio o al cane da pastore, perché le sue esigenze e i suoi comportamenti saranno diversi. C’è poi il capitolo di come allestire lo spazio in attesa dell’arrivo di un cane che sia adulto o cucciolo. E non solo, perché sarà basilare capire come gestire anche le risorse e i rinforzi positivi. Alla prossima.

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