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Attualità
novembre, 2023

Il ministro Lollobrigida è in ritardo e il treno si ferma per lui: nasce la fermata ad personam. Le notizie del giorno

L'intesa sugli ostaggi tra Israele e Hamas. Italia "rimandata" dall’Ue sulla manovra. Meloni incontra Scholz. I fatti da conoscere

Il Qatar conferma: accordo Israele-Hamas su tregua e ostaggi 
Il Qatar ha confermato il raggiungimento dell'accordo tra Israele e Hamas per una tregua di almeno 4 giorni a Gaza. Hamas ha confermato di aver accettato di rilasciare circa 50 donne e bambini ostaggi a Gaza in cambio di 150 donne e bambini palestinesi nelle carceri israeliane. Netanyahu parla di "decisione giusta", avvertendo però che dopo la pausa la guerra riprenderà. Il presidente americano Joe Biden ha rilasciato una dichiarazione in cui accoglie favorevolmente l'accordo. Nella nota citata dai media internazionali Biden ringrazia "lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani del Qatar e il presidente Abdel-Fattah al-Sisi dell'Egitto per la loro collaborazione nel raggiungimento di questo accordo" e si dice "straordinariamente gratificato" al pensiero della imminente liberazione degli ostaggi. 

 

L'Italia rimandata dall’Ue sulla manovra. Oggi Meloni a Berlino 
La manovra dell'Italia non è giudicata "pienamente in linea" alle raccomandazioni Ue e la Commissione europea la invita quindi, insieme ad altri otto Paesi con lo stesso giudizio (incluse Germania e Olanda) a "tenersi pronta" ad adottare le misure necessarie. «Non si tratta di una bocciatura ma di un invito alla prudenza di bilancio e a utilizzare al meglio le risorse comuni europee - ha sottolineato il Commissario europeo Paolo Gentiloni - È un risultato utile e su cui proseguirà la collaborazione tra autorità italiane e la Commissione europea». L'Italia dovrà «prendere le misure opportune e non fare manovre correttive - ha aggiunto Gentiloni - Accogliamo il giudizio della Commissione. Tutto come previsto: nonostante l'eredità dell'impatto negativo di energia e superbonus andiamo avanti con sano realismo», ha commentato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Nello stesso pacchetto Ue per il semestre europeo solo sette Paesi dell'Eurozona sono promossi senza riserve, Spagna e Grecia tra questi. 'Bocciati' in quattro: Belgio, Finlandia, Francia e Croazia, risultati "non in linea" con le raccomandazioni. Oggi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà in visita a Berlino, dove firmerà insieme al cancelliere Olaf Scholz un Piano d’azione per rafforzare la cooperazione strategica tra Italia e Germania. L’accordo diplomatico renderà Italia e Germania “partner strategici”. L’obiettivo di Roma e Berlino è quello di rafforzare ed estendere l'integrazione e la cooperazione del sistema industriale, con un occhio di riguardo alla difesa e alle infrastrutture energetiche 

 

Botta e risposta Meloni-Gruber sul patriarcato 
La "destra-destra" non contrasta la "cultura del patriarcato". Una "strumentalizzazione", una teoria "bizzarra", agitata ad hoc per attaccare il governo. Va in scena a distanza un inedito scontro tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e la conduttrice di Otto e Mezzo, Lilli Gruber. Nel corso della puntata di lunedì, dedicata al femminicidio di Giulia Cecchettin, la giornalista di La7 interpellando il collega di Libero Francesco Specchia, chiede se si possa «negare che in Italia ci sia una forte cultura patriarcale che la destra destra al potere non sta proprio contrastando tanto» e subito dopo rincara la dose così: oggi «abbiamo per la prima volta una donna presidente del Consiglio che però tiene a essere chiamata "il" presidente del Consiglio; un mistero della fede per me, ma sarà anche questo una cultura di destra, patriarcale». Parole che animano il dibattito in studio al quale, a distanza di 12 ore, la premier decide di rispondere via social. Una foto tutta al femminile (Meloni, la mamma, la figlia, la nonna) è accompagnata dal commento che apre lo scontro diretto con la conduttrice: «La nuova bizzarra tesi sostenuta da Lilli Gruber nella sua trasmissione di ieri sera è che io sarei espressione di una cultura patriarcale. Come chiaramente si evince da questa foto che ritrae ben quattro generazioni di 'cultura patriarcale' della mia famiglia. Davvero senza parole», scrive la premier, innescando il botta e risposta(e relative polemiche tra le forze politiche). La conduttrice a sua volta replica con ironia ringraziando la premier per "l'attacco", che considera "una prima volontà di aprire un dialogo costruttivo". Esercizio di "democrazia", sottolinea, "al quale lei è poco abituata". E invitando la premier in trasmissione ("le porte di Otto e mezzo sono sempre aperte") non risparmia una aperta critica perché "è sempre pericoloso, per il buon funzionamento democratico, quando un/una presidente del Consiglio attacca direttamente la stampa e singoli giornalisti". Da Daniela Santanché a Francesco Lollobrigida, Fratelli d'Italia si schiera con la premier, mettendo in evidenza il "paradosso" di accusare di cultura patriarcale la "prima presidente del Consiglio donna", quella che ha "rotto il tetto di cristallo". "Faziosità oggettiva", la liquida il ministro della Sovranità alimentare mentre dal Pd Sandra Zampa esprime la preoccupazione per il fatto che "ministri di un governo in carica", oltre alla stessa premier, "muovano un attacco all'informazione e un attacco personale a una giornalista" 

 

Nuovo naufragio a Lampedusa. Muore una donna  
Nuovo naufragio a Lampedusa, dopo quello avvenuto domenica costato la vita a una bimba di due anni e con otto dispersi. Un barchino è colato a picco a circa 28 miglia dalla costa. Una donna di 26 anni, originaria della Costa d'Avorio, è morta. Quarantasei i migranti superstiti che sono stati recuperati dai militari della Guardia di finanza che stanno per arrivare al porto della maggiore delle isole Pelagie. È stato nella fase di trasbordo, dal barchino alla motovedetta della Guardia di finanza, che improvvisamente la carretta in metallo ha ceduto ed è colata a picco. In mare sono finiti tutti i 47 migranti, originari di Guinea, Mali e Costa d'Avorio, che erano a bordo. La giovane donna è rimasta in acqua per pochi minuti, ma quando è stata recuperata era già esanime. Inutile ogni tentativo di rianimarla. Nessuno dei superstiti, al momento, segnala dispersi. Il barchino, stando a quanto è stato riferito ai finanzieri, era partito da Sfax in Tunisia lunedì sera.   

 

Caos sulle reti ferroviarie e il ministro Lollobrigida inventa la fermata ad personam: «L’assenza sarebbe stata una delusione per i bambini»
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha fatto fermare un treno Frecciarossa in ritardo costringendo il capotreno a una fermata straordinaria a Ciampino, nei pressi di Roma. A riportarlo Il Fatto Quotidiano. La giornata di ieri è stata costellata da ritardi su tutta la rete a causa di un guasto sulla tratta da Roma e Napoli. Proprio il cognato di Giorgia Meloni era diretto a Napoli Afragola, da dove poi si sarebbe dovuto recare a Caivano per l’inaugurazione di un nuovo parco urbano. Dopo l’evento nella cittadina campana il ministro sarebbe dovuto tornare nella capitale per registrare il suo intervento alla trasmissione ‘Avanti Popolo’ di Nunzia De Girolamo e proprio per la fittissima agenda del ministro, si è deciso per una fermata a personam. "L’assenza del governo sarebbe stata una delusione sia per le tante persone presenti che attendevano l’inizio dell’evento, soprattutto per bambini e studenti accorsi sotto la pioggia nella scuola e al parco, sia per le istituzioni. Il treno purtroppo aveva circa 100 minuti di ritardo. Per non deludere i cittadini e per rispettare l’impegno preso con la comunità di Caivano, il ministro sarebbe andato perfino a piedi”. Evento non rinviabile dunque, così il ministro e un paio di persone del suo staff sono scese, scortate dalle forze dell’ordine, nel piazzale all’esterno della stazione della cittadina aeroportuale, e sono saliti su un'auto blu verso Caivano. Una notizia che sta già destando polemiche: «Il ministro Lollobrigida non può trasformare i treni italiani nella sua auto blu. La fermata straordinaria imposta da Lollobrigida a Ciampino, come si apprende oggi dalla stampa, è un atto di un'arroganza ingiustificabile, uno schiaffo in faccia a tutti i cittadini e le cittadine che erano sul suo stesso treno, già in ritardo, e a tutte le persone che fronteggiano ogni giorno i disservizi causati dalla mancanza di finanziamenti nei trasporti da parte del governo Meloni di cui fa parte. Presenteremo immediatamente un'interrogazione in Parlamento per fare subito piena luce su questa brutta storia». Lo afferma il deputato dem Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

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