
Oggi del progetto di Daniel Libeskind non resta nulla. Dopo scontri furibondi con l'immobiliarista Larry Silverstein, concessionario dell'area della Freedom Tower (alta 1.776 piedi, data dell'indipendenza americana e corrispondente a 540 metri), Libeskind ha dovuto cedere quasi completamente al nuovo responsabile del progetto David Childs le redini dell'operazione. Prima è stato modificato il master plan; poi la torre più importante; infine eliminato il coronamento, quasi una metafora di 'Ms. Liberty', dichiarato da Silverstein e soci inutile e costoso.
È previsto che la Freedom Tower sia costruita come un monolite con i piani ruotati sull'asse verticale. In questi anni, con opposte visioni, si sono incrociati gli strali delle famiglie delle vittime per niente d'accordo con la polizia di New York che trovava la torsione della Freedom Tower elemento difficilmente in grado di resistere a bombe o atti terroristici. Poi si sono opposti l'immobiliarista, che ha voluto avere il massimo di possibilità edificatoria, poi si è opposto il vero gestore della vicenda, che è il governatore George E. Pataki, e infine anche l'effettivo proprietario dell'area, l'authority Portuale.
La notizia è che per il 2012, con un costo di 2,3 miliardi di dollari, sarà terminata la Torre della Libertà. Il finanziamento in gran parte è garantito dal risarcimento che le assicurazioni devono a Silverstein: è dal luglio 2001, a pochissimi mesi dall'11 settembre, che Silverstein aveva acquistato il diritto di gestire le Twin Towers per 89 anni. Gli immobiliaristi di New York non si dedicano ad attività benefiche.