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17 maggio, 2007

Rogers l'inglese inquieto

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Due le passioni predominanti della sua vita: l'architettura e l'impegno politico sociale

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L'evoluzione del pianeta, in senso negativo e la visione di un destino incerto, era stata perfettamente colta da Richard Rogers 25 anni fa. La migliore sintesi della sensibilità di Rogers nei riguardi dell'ambiente si era materializzata nei due pamphlet 'Cities for a Small Planet' del 1997 e 'Cities for a Small Country' del 2000 in cui l'architetto inglese esprimeva profonda inquietudine per l'insensibilità dei governanti nei riguardi dell'ecosistema. Rogers ha avuto due vite parallele, che sono sostanzialmente quella dell'architetto autore con Renzo Piano del Centre Pompidou, all'inizio degli anni '70 e l'altra incentrata sull'impegno politico sociale.
Questi due fattori rendono Rogers abbastanza anomalo nella comunità dei grandi architetti.

Rogers è prolifico e generoso oltre i limiti del suo studio, a Riverside, sul Tamigi di Londra. Ha aperto un ristorante accanto al suo ufficio, all'inizio solo per i collaboratori, e poi lo ha trasformato insieme alla moglie Ruth nel migliore ristorante italiano di Londra dove si possono incontrare importanti rappresentanti della cultura e dell'arte internazionale.

Il legame con l'Italia è forte. Rogers nasce a Firenze nel 1933 da famiglia triestina. Riconosce l'Italia parte essenziale delle sue origini e della sua 'leggerezza'. In Inghilterra la famiglia si trasferisce nel momento in cui l'Italia manifestava il suo volto anti-giudaico. I progetti di Richard si susseguono. Dopo il Beaubourg i Lloyds, icona stabile nello skyline di Londra e poi progetti a Tokyo, in Francia, l'Alta Corte ad Anversa e poi il Parlamento del Galles a Cardiff e ancora il Terminal 5 di Heathrow.
Più recentemente il Millennium Dome. Fino all'aeroporto Barajas di Madrid in cui molte delle idee di riduzione di consumi energetici e delle emissioni di gas vengono accolte nel progetto. Rogers è consigliere delle periferie di Blair, advisor dell'architettura e urbanistica del sindaco di Londra e siede nel consiglio di amministrazione del Greater London.

Da poco è stato annunciato che Rogers è Pritzker Architecture Prize per il 2007. Premio meritato, meritatissimo, in quanto corona (ma non conclude) un'esistenza nella quale l'architettura e il sociale rimangono le due grandi passioni predominanti.

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