Con i disabili nel nome di Welby

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Settanta malati gravi e gravissimi hanno iniziato uno sciopero della fame per far sbloccare i fondi per i non autosufficienti. Una battaglia da sostenere anche pensando a Piergiorgio

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Nei giorni scorsi, nel silenzio quasi totale dei media nazionali, settanta disabili gravi e gravissimi, tra cui i malati di Sla, hanno intrapreso uno sciopero della fame per sollecitare l'attenzione del governo sullo sblocco di 658 milioni di euro stanziati da Monti nella spending review. Soldi pronti, ma privi di un piano di destinazione. Ora lo sciopero è momentaneamente sospeso perché i ministri Fornero e Balduzzi hanno promesso un intervento concreto. Ma quello sciopero aveva anche un altro obiettivo: trovare una sponda nell'opinione pubblica, perché noi cittadini potessimo vigilare affinché ai malati venga dato ciò che chiedono e che Berlusconi gli aveva tolto azzerando il fondo per la non autosufficienza.

NON È IL MOMENTO di dire «Occupiamoci piuttosto di altro», «Occupiamoci piuttosto di noi». È il momento di occuparci di loro.

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