Le elezioni si terranno solo nel 2016, ma in entrambi gli schieramenti si muovono i possibili candidati. Hillary Clinton è la favorita tra i democratici, mentre in campo repubblicano la sfida è più aperta che mai. E si stimano spese per un miliardo di dollari nella campagna elettorale

casa bianca
Sarà una delle corse alla presidenza tra le più difficili, e quasi di sicuro anche la più costosa. Mancano 687 giorni all’election day, ma la campagna del 2016 per la Casa Bianca già pullula di fatti e storie, ora che i candidati affinano i loro messaggi e stringono mani a destra e a manca in vista dell’estenuante programma delle primarie.

Gli elettori si entusiasmeranno in occasione dell’ennesima sfida tra le due dinastie politiche moderne americane, rappresentate da Hillary Clinton e Jeb Bush? O saranno forse altri candidati, meno conosciuti, a trarre vantaggio dalle inquietudini sempre presenti in America per le sue linee di faglia economiche e sociali sempre più ampie e dalla crescente preoccupazione per il suo ruolo di poliziotto del mondo?

Il campo repubblicano sarà il più affollato da parecchi anni a questa parte: conterà alcuni beniamini dell’establishment come Bush e Chris Christie, governatore del New Jersey, che dovranno vedersela con candidati, come Rand Paul e Ted Cruz, che hanno raccolto ampi consensi e seguito tra gli attivisti della base del partito.

Non avendo ancora un “front-runner”, un candidato favorito ufficiale, il fronte repubblicano sarà anche quello con i candidati in maggiore conflitto tra loro: tutti hanno notevole esperienza politica, ma anche posizioni quanto mai divergenti a proposito dei temi che stanno maggiormente a cuore ai repubblicani, come l’immigrazione, la sicurezza nazionale, il matrimonio delle coppie gay.

Tra i democratici, la maggior parte prevede che la signora Clinton, ex segretario di stato e senatrice di New York, sfrutterà le primarie più che altro per rimpinguare le proprie casse e anche per definire meglio i propri messaggi in tema di politica economica ed estera.

Pochi democratici hanno manifestato il loro interesse nel fare propria la Clinton Inc., anche se la propensione di Hillary Clinton a commettere errori potrebbe creare un grosso divario. Altrettanto potrebbe comportare la macchina dell’opposizione incaricata di effettuare ricerche a tutto campo su di lei e che ha già trascorso anni interi a passare al setaccio i suoi rapporti con Wall Street, il suo lavoro alla Fondazione Clinton e la sua attività politica.

Gli esperti di finanziamenti delle campagne elettorali dicono che chiunque si riproponga di correre per la poltrona alla presidenza dovrebbe mettere insieme almeno cento milioni di dollari in finanziamenti soltanto per essere considerato un candidato attendibile e preso sul serio. Per vincere, invece, la spesa prevista balza a un miliardo di dollari, corrispondenti più o meno a 1,5 milioni di dollari al giorno per ognuno di quelli che mancano all’8 novembre 2016. E questo significa dover stringere tante, tantissime mani.


Democratici: Hillary non potrà sprecare l’occasione

hillary clinton

HILLARY CLINTON

Gli anni che avrà nel novembre 2016: 69
Possibilità di spesa: $$$$

Se deciderà di candidarsi, Hillary Clinton ha tutte le probabilità di vincere, dato che si metterà in moto una grossa macchina per la raccolta dei finanziamenti e per sfruttare sapientemente il vantaggio organizzativo su qualsiasi altro candidato in lizza. Essere frontrunner alle elezioni comporta i suoi rischi, in ogni caso: nel 2008 Hillary Clinton arrivò a conquistare un notevole vantaggio su Barack Obama, e dovrà dunque guardarsi attentamente dal ripetere gli stessi errori che commise allora.


JIM WEBB
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 70
Possibilità di spesa: $

Le probabilità di vittoria dell’ex senatore della Virginia sono scarse, ma i suoi sostenitori credono che ci sia spazio per un candidato con opinioni indipendenti. Il messaggio del veterano del Vietnam sull’equità economica fa presa sugli elettori della classe operaia.


MARTIN O’MALLEY
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 53
Possibilità di spesa: $$

Le prospettive del governatore uscente del Maryland hanno subito una brutta battuta d’arresto a novembre, quando il suo successore, scelto con la massima diligenza, ha perso a tutto vantaggio di un repubblicano in un’elezione considerata alla stregua di un referendum sul suo mandato. Per essere considerato un contendente a tutti gli effetti dovrà darsi subito da fare ed esibire tutto il sostegno sui cui potrà contare.

elisabeth warren

ELIZABETH WARREN
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 67
Possibilità di spesa: $$

Con il suo primo mandato la senatrice del Massachusetts è diventata famosa come il flagello di Wall Street. Continua a ripetere di non volersi candidare, ma molti la considerano l’unica plausibile sfidante di Hillary Clinton.


Il campo affollato dei Repubblicani

Jeb Bush

JEB BUSH
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 63
Possibilità di spesa: $$$$

Dichiarando dall’inizio di “essere alacremente impegnato a valutare” di correre per la presidenza, Jeb Bush di fatto si è esposto ad attacchi e critiche per la sua posizione riformista al riguardo di questioni quali l’immigrazione e l’istruzione, nei confronti delle quali è sfasato rispetto al resto del suo partito. L’ex governatore della Florida potrà contare su un consistente supporto finanziario, ma finora non è riuscito a elettrizzare la base più di tanto.

mitt romney

MITT ROMNEY
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 69
Possibilità di spesa: $$$$

Sarà vero che Mitt Romney sta prendendo seriamente in considerazione di candidarsi alla Casa Bianca per la terza volta? Romney è stato esplicito nell’esporre la sua opinione, secondo la quale gli Stati Uniti sarebbero in forma migliore se egli avesse sconfitto Obama nel 2012, e crede che gli americani soffrano del rimorso di chi fa acquisti sbagliati. Molti dei suoi ex consiglieri e donatori lo stanno spingendo a un ritorno in lizza.


MARCO RUBIO
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 45
Possibilità di spesa: $$

Il senatore della Florida ha trovato l’occasione perfetta per dare nuovo slancio alle proprie ambizioni presidenziali quando questa settimana Obama ha annunciato i primi passi volti a normalizzare le relazioni diplomatiche con Cuba. Figlio di immigrati cubani, Marco Rubio ha condannato tale decisione con termini aspri e violenti. Resta tuttavia da vedere se sarà veramente in grado di mettere in moto una campagna elettorale basata su un tema per il quale pochi elettori, tutto sommato, sono disposti ad appassionarsi altrettanto.


CHRIS CHRISTIE
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 54
Possibilità di spesa: $$$

Con il suo approccio aggressivo alla politica e le sue posizioni centriste su alcuni temi sociali, il governatore del New Jersey si è creato una notevole base di sostenitori, e si troverebbe a misurarsi con Bush per portare dalla sua parte molti dei benestanti donatori del partito. Alcuni repubblicani di spicco temono però che egli si porterebbe dietro anche un fardello troppo gravoso dopo il cosiddetto scandalo “Bridgegate” e i suoi rapporti con Obama.


SCOTT WALKER
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 49
Possibilità di spesa: $$


RICK PERRY
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 66
Possibilità di spesa: $$

Qualora Rick Perry, il governatore uscente del Texas, dovesse decidere di candidarsi alla presidenza, sarebbe difficile cancellare nell’elettorato il ricordo della sua candidatura del 2012 costellata di gaffe, come quando fece fatica a rammentare il nome della terza agenzia federale che avrebbe eliminato se fosse stato eletto presidente. In Texas però continua a essere molto popolare, e può avere accesso a un nutrito elenco di donatori. Senza contare che, adesso, indossa gli occhiali.


TED CRUZ
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 45
Possibilità di spesa: $$

Il senatore attivista texano si è collocato nel novero dei veri conservatori del suo schieramento, sollecitando il partito ad apprendere dalle sconfitte del passato e in particolare dai candidati centristi trombati come Mitt Romney. Con la linea dura che ha assunto nei confronti di questioni molto importanti ha fatto imbestialire i leader di partito.


RAND PAUL
Gli anni che avrà nel novembre 2016: 53
Possibilità di spesa: $$

Forse, in passato, il senatore del Kentucky sarebbe stato considerato un candidato con scarse probabilità di vittoria. Le sue opinioni libertarie, però, hanno toccato la corda giusta tra la base del partito e quanti credono prima di ogni altra cosa che il governo federale debba essere tenuto a freno. Ha attivamente corteggiato gruppi ai quali il GOP non aveva dato priorità.


Traduzione di Anna Bissanti
Copyright The Financial Times Limited 2014
(c) 2014 The Financial Times Limited

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