Con “I fantasmi dell’Adriatico” di Michele Sasso, l’Espresso ha conquistato il premio giornalisti del Mediterraneo edizione 2014. "Inchieste e reportage per raccontare i conflitti e le missioni di pace": questo il tema della sesta edizione del concorso internazionale che si svolge a Otranto (Lecce).
La giuria lo ha votato come miglior reportage della sezione Primavera araba con questa motivazione: «Il dramma degli immigrati che cercano un domani sulle nostre sponde è descritto con accenti di verità che dovrebbero farci ricredere su tanti nostri pregiudizi. L’articolo si segnala come preziosa perla di sempre più raro giornalismo di indagine, che fa onore a tutta la stampa italiana».
La vincitrice assoluta del concorso è Tamara Ferrari del settimanale Vanity Fair, mentre per la sezione “Minori nei conflitti di guerra” il premio va a Daniele Bellocchio del periodico Nigrizia.
Il premio giuria è andato, invece, a Vincenzo Mattei (Al Jazeera). La medaglia di Bronzo del Presidente del Senato è stata attribuita a Kami Fares, (Repubblica.it); mentre la medaglia di bronzo del presidente della Camera è andata a Paola Nurnberg (Radio Televisione Svizzera).
Il premio per il miglior racconto è stato assegnato a Luciana Borsatti (Ansa e AnsaMed) e Cristoforo Spinella (giornalista freelance), i quali durante la serata di premiazione di sabato 13 settembre racconteranno le loro testimonianze con le opere “Oltre Tahrir” e “Pezzi di Turchi”. Premio per la fotografia al giornalista spagnolo Manu Brabo (Pulitzer 2013 per la sessione Breaking News Photography).
«I lavori in gara – spiega Lino Patruno, presidente della giuria ed ex direttore della Gazzetta del Mezzogiorno – dimostrano che ciò che avviene in questo mare ci riguarda tutti. Perché se di lì ora ci arrivano gli immigrati reduci dalle guerre, domani ci potrà arrivare il progresso».