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Attualità
settembre, 2018

I libri non possono occupare suolo pubblico: chiude la libreria Otherwise a Roma

Secondo la delibera del 2014 solo bar e ristoranti hanno la possibilità di utilizzare lo spazio antistante l'attività commerciale. I librai non ci stanno: "domenica 16 settembre dalle 17:00 organizzeremo un sit-in di protesta"

Nata un anno fa, in via del Governo Vecchio 80 a Roma, la libreria Otherwise dovrà rimanere chiusa per 5 giorni: “occupava lo spazio antistante l’esercizio con espositori di merce varia per mq 4,5 senza essere in possesso di relativa concessione”. Dedicata interamente all’editoria in lingua inglese, orienta ed accoglie la comunità anglofona della capitale e non solo. “In molti si affacciano anche solo per avere un posto dove leggere in tranquillità”- ci dice la libraia.

Secondo il regolamento OSP (occupazione del suolo pubblico), delibera 39 del 2014, la possibilità di occupazione può essere concessa soltanto ai titolari di esercizi di somministrazione: era stata adottata per contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive.
Alle formali richieste di concessione, i proprietari della attività non hanno mai ricevuto alcuna risposta: “L’unica cosa che non è mai mancata sono state le multe: 4-5”, racconta Alessandro Alessandroni.

Non avrebbe in nessun modo potuto ottenere questa concessione, un reale paradosso che ormai si protrae da anni: nel 2009 la libreria che si trovava nello stesso immobile venne chiusa per gli stessi motivi poi regolamentati dalla delibera.
Recentemente a Firenze e Milano questo cavillo burocratico è stato modificato permettendo così a “fiori e piante” e “libri e stampe” di occupare il suolo pubblico.

Luoghi di cultura e aggregazione come le librerie andrebbero tutelate e non ostacolate, soprattutto quelle indipendenti che lottano ogni giorno per rimanere in piedi. Soltanto negli ultimi anni sono più di 60 le librerie che hanno chiuso i battenti a Roma.
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Intanto, domenica 16 settembre dalle 17:00 si terrà un sit-in davanti la libreria Otherwise: “Vogliamo fare in modo che qualcosa cambi e che qualcuno si adoperi per far si che in questa città anche una libreria possa ottenere questa concessione”.  


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