Russia-Cina: Putin e Xi rafforzano l’asse per “un nuovo ordine mondiale”.
È servito a stringere ulteriormente i legami economici tra Russia e Cina e a porre le basi per un «nuovo ordine mondiale» l'atteso incontro tra Putin e Xi Jinping a Mosca conclusosi oggi, mentre la cauta apertura russa al piano di pace cinese per l'Ucraina non sembra preludere a soluzioni imminenti. Nessun colloquio in programma tra Xi e Zelensky, mentre la Casa Bianca accusa la Cina di non essere imparziale. In serata Pechino replica negando, ma ad aumentare la tensione è l'annuncio da Londra di una fornitura a Kiev di munizioni all'uranio impoverito.
Duma, proiettili all'uranio una tragedia che colpirà l'Ue
«Una guerra all'ultimo ucraino può diventare una guerra all'ultimo europeo. La Gran Bretagna ha annunciato che il regime nazista di Kiev sarebbe stato fornito di munizioni all'uranio impoverito (a proposito, Washington ha usato proiettili simili in Jugoslavia e Iraq, il che ha portato alla contaminazione dell'area, nonché a un forte aumento del cancro tra le persone). Questa decisione porta a una tragedia su scala globale, che colpirà principalmente gli stati europei». Lo afferma sul suo canale Telegram il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin. «Deve essere - afferma Volodin - chiaro che il passo successivo alla fornitura di munizioni all'uranio impoverito potrebbe essere l'uso di una bomba sporca da parte del regime di Kiev. O l'uso di armi nucleari tattiche. Se ciò accade, non si tornerà indietro. Washington ed i suoi satelliti (Londra, Bruxelles, Varsavia, ecc.) stanno facendo di tutto perché la 'guerra all'ultimo ucraino' diventi 'la guerra all'ultimo europeo».
"Fruttuosa” telefonata Meloni –Von Der Leyen sul tema migranti
Al termine di una giornata dedicata dalla premier Meloni ai temi del prossimo Consiglio europeo, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen riferisce in un tweet di una «fruttuosa telefonata» sulle migrazioni in cui si è affermata la «necessità di sostenere i partner nordafricani, di prevenire le partenze irregolari e le perdite di vite umane in mare». In precedenza la premier al Senato aveva difeso le strategie del governo sulla questione e sulle armi a Kiev, definendo una 'menzogna' che il costo incida su tasse o pensioni. Intanto in parlamento si cerca ancora un accordo sui crediti incagliati legati ai bonus edilizi. Oggi in commissione Lavoro alla Camera inizia l'iter delle proposte di legge sul salario minimo.
Scioperi in Francia, Macron fa mea culpa
Sesta serata consecutiva di incidenti a Parigi e in altre città francesi per la protesta contro la riforma delle pensioni. A Parigi, 27 fermi poco prima di mezzanotte, e incidenti che si sono protratti fino a notte. Cortei con incidenti si sono svolti a Lille, a Grenoble, a Rennes e in altre città. A Nantes erano in 6.000 a sfilare in un corteo non autorizzato finito con scontri e danneggiamenti. Ieri quasi 300 fermi e polemiche su presunte violenze da parte della polizia. Il presidente Macron ammette errori nella gestione della crisi e oggi parlerà in tv alla nazione, ma esclude una crisi di governo.
Donald Trump in bilico
Donald Trump potrebbe essere incriminato oggi dalla procura di Manhattan per il pagamento alla pornostar Stormy Daniel. Uno o più testimoni saranno sentiti dal grand jury, poi inizieranno le deliberazioni. Se ci sarà un'incriminazione i legali di Trump saranno immediatamente avvertiti e inizieranno le trattative sui termini per la comparizione in tribunale di Trump. New York intanto si blinda, con polizia, transenne e telecamere davanti al tribunale di Manhattan e alla Trump Tower. Intanto Donald Trump vuole presentarsi ammanettato in tribunale qualora verrà davvero incriminato: lo ha detto lui stesso ai suoi collaboratori, secondo diverse fonti giornalistiche in Usa. Il tentativo dell'ex presidente, qualora davvero dovesse presentarsi alle autorita' per il rilevamento delle impronte digitali e la foto segnaletica, e' quello evidentemente di trasformare l'evento in uno spettacolo, uno spettacolo con cui galvanizzare la base in vista della sua nuova candidatura per le elezioni presidenziali del 2024.
L’Onu lancia l’allarme acqua: “Crisi imminente”
L'acqua, "linfa vitale" dell'umanità, è sempre più a rischio nel mondo a causa dell'eccesivo sviluppo e del consumo "vampirico". A lanciare l'allarme è l'Onu in un rapporto in cui mette l'evidenza come la carenza di acqua sta peggiorando con l'imminente rischio di una crisi globale. Il rapporto dell'Onu arriva in occasione della Giornata mondiale dell'acqua che sarà celebrata alle Nazioni Unite con una conferenza sul tema. Secondo il rapporto circa due miliardi di persone non hanno l'accesso ad acqua potabile sicura mentre 3,6 miliardi non dispongono di servizi sanitari adeguati.
TikTok sotto assedio: “Bandirci danneggerebbe l’economia Usa”
Shou Zi Chew prepara l'audizione al Congresso statunitense per rassicurare sull'uso dei dati raccolti dalla app: «ByteDance non è un agente della Cina o di qualsiasi altro paese, non zittite le voci di 150 milioni di americani».