Cultura
28 febbraio, 2010

Business da stanchezza

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Il mercato farmacologico si mette in moto per chi è affetto da stanchezza cronica (Cfs). Ma in molti credono che una terapia non potrà mai esserci

L'autunno scorso girò la notizia che era stata scoperta una causa per la sindrome da stanchezza cronica: due virologi americani di Reno nel Nevada sostenevano di aver trovato in due terzi dei malati controllati tracce del Dna di un misterioso virus dei roditori, chiamato Xmrv. La pubblicazione su 'Science' sembrava spazzar via lo scetticismo che da sempre avvolge la sindrome: migliaia di sofferenti, afflitti da una spossatezza prolungata che impedisce loro di condurre una vita normale, affrontano quotidianamente anche l'incredulià diffusa che l'etichetta di 'stanchezza cronica' (o Cfs) indichi una malattia reale e non un paravento per malati immaginari.

A gennaio è arrivata però l'ennesima doccia fredda: una virologa dell'Imperial College di Londra ha cercato con molta cura lo stesso virus in 186 sofferenti di Cfs, senza trovarne traccia.

Amplificare e individuare sequenze di Dna non è semplice. I 'fatti' della biologia molecolare, come di molte altre scienze, sono ormai così sottili, che ogni interpretazione può capovolgerne il significato.

Ma questa non è solo una disputa tra scienziati perché mette in moto complessi meccanismi sociali e di mercato. Un laboratorio collegato al gruppo di Reno ha subito cominciato a vendere per 650 dollari il test per il virus Xmvr e ha accumulato già una lista d'attesa di qualche settimana. E di conseguenza c'è già chi propone di provare a trattare i sofferenti di Cfs con farmaci antivirali, che hanno pesanti effetti collaterali.

Sul fronte opposto c'è chi si rafforza nella convinzione che, di fronte alla sofferenza di migliaia di persone, l'etichetta di Cfs serva a poco. Si simula così una presa in carico scientifica del loro problema, con la promessa fasulla di una soluzione farmacologica che forse non potrà mai esserci, quando la difficoltà si colloca piuttosto sul piano esistenziale.

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