Cultura
29 agosto, 2012

Sul Danubio il Web diventa arte

Luci, suoni e colori generati digitalmente da migliaia di internauti: così a Linz, in Austria, si tenta il primo esperimento per trasformare in una grande opera collettiva tutte le interconnessioni del mondo

Una nuvola di suoni provenienti dal mondo digitale, di nuove forme e colori sta prendendo vita a Linz. Da sabato 1 settembre, per un intero week end, si darà il via a "The Cloud in the Web" ("la nuvola in rete"), l'ambizioso progetto presentato all'interno della programmazione del rinomato Festival di arte, tecnologia e scienza "Ars Electronica", che ogni anno si svolge nel cuore della cittadina austriaca.

Il Donaupark, oasi verde nel centro di Linz, che si estende per circa 500 metri lungo la riva destra del Danubio, sarà avvolto in una nube di suono della potenza di 250 mila watt, generata dall'insieme dei frammenti di brani musicali creati digitalmente dalle migliaia di partecipanti all'evento.

Le acque del Danubio saranno illuminate da 50 mila sfere a Led galleggianti. Le migliaia di lettere scintillanti, realizzate non solo dai cittadini austriaci ma dagli internauti di tutto il mondo, saranno dotate di ricevitori radio e poi dislocate in ogni angolo della città, all'interno di un progetto di illuminazione urbana, per diventare parte di un enorme spettacolo di comunicazione. E gli edifici del centro si trasformeranno in enormi schermi su cui 'mappare' proiezioni.

"The Cloud in the Web" sarà un resoconto "sulle interconnessioni del nostro mondo", precisamente dell'anno 2012, ovvero durante il 5 ° anniversario dell'era iPhone, ed otto anni dopo la fondazione di Facebook. Verrà così superata l'idea originale ed eclusiva di "Klangwolke Linzer", ovvero di "nuvola del suono", messa in pratica già nel 1979 dalla compagnia di broadcasting Österreichischer Rundfunk (ORF) insieme alla Brucknerhaus, per "rendere quell'evento, multimediale e all'aperto, figlio dei nostri giorni".

La storia della "messa in rete del nostro pianeta" sarà narrata in otto episodi (per saperne di più) da artisti, ingegneri, grafici, musicisti, bambini, piccoli robot: un evento che vedrà la partecipazione e la collaborazione di circa 100.000 persone.

Il racconto sarà un percorso visivo ed immersivo che inizierà dagli albori: dalla scoperta dell'elettricità, fino alla rivoluzione digitale. Per questo ultimo capitolo, l'Ars Electronica Futurelab lancerà la prima formazione al mondo di "quadrocotteri", uno squadrone di 50 droni (ognuno della grandezza di mezzo metro, e controllato individualmente) illuminati a Led. Ogni "spaxel" (ovvero ogni pixel che si vedrà nello spazio reale) genererà ed allo stesso tempo sarà parte di una rappresentazione tridimensionale. Il cielo sopra il Danubio sarà il palcoscenico di una nuova modalità di visualizzazione 3D, al suo debutto internazionale.

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