Fiorentino del quartiere Rifredi, aveva 33 anni Orsetti quando, il 18 marzo 2019, è finito in un’imboscata insieme ad altri cinque compagni ed è stato ucciso a Baghuz, in Siria, dai jihadisti dello Stato islamico. In sua memoria un gruppo di artisti, musicisti e compositori ha realizzato una compilation, un doppio cd dal titolo “Her Dem Amade Me – Siamo sempre pronte, siamo sempre pronti” (prodotto da Blackcandy in collaborazione con l’editore Bao Publishing, Arci Firenze e altre associazioni), in uscita in questi giorni.
Tra gli altri, hanno partecipato al progetto Ginevra Di Marco, Marina Rei, Assalti Frontali, Tre Allegri Ragazzi Morti, Mokadelic, 24 Grana, Paolo Benvegnù, Giovanni Truppi. E anche Zerocalcare, che ha fornito le illustrazioni presenti nel booklet, tratte dal suo fumetto “Macelli”. Il fumettista, inoltre, ha raccontato la storia del partigiano internazionalista anche nell'edizione aggiornata del libro "Kobane Calling", uscita pochi mesi fa,
a quattro anni dalla prima.

«La compilation è frutto di una direzione artistica collettiva: ogni artista ne ha coinvolto un altro in una catena, che solo per motivi tecnici si è dovuta fermare a 24 canzoni. Tra band collaborazioni e artisti le voci sono molte di più”, dice Lucio Leoni, il cantautore romano che ha ideato il progetto insieme a Leonardo Giacomelli e Alessandro Orsetti, il padre di Lorenzo, che non nasconde l’entusiasmo per il progetto in memoria del figlio. «Condivido pienamente il senso di questa iniziativa. Per continuare a ricordare Lorenzo e dare un aiuto per costruire l'asilo e l'ambulatorio», dice all'Espresso.
Le vendite della compilation, infatti, serviranno a raccogliere fondi necessari per il centro Alan’s Rainbow di Kobane e dotarlo di un ambulatorio pediatrico che sarà intitolato a Orsetti. Un aiuto concreto alle popolazioni curdo-siriane, che portano avanti il progetto di costruzione del Confederalismo democratico, basato sulla democrazia diretta, la solidarietà, l’autodeterminazione delle donne, la laicità delle istituzioni pubbliche, un modello economico non capitalista. «In un'epoca come la nostra, in cui il Covid costringe tutti a limitare i contatti con gli altri, c'è il rischio che ci si chiuda, che ognuno pensi a se stesso e si dimentichi di ciò che accade fuori dal proprio mondo. La questione curda è tuttora viva, ma sembra sparita dall'agenda. E in Siria c'è ancora la guerra, ma nessuno ne parla. Questo progetto va in controtendenza, è un invito ad allargare lo sguardo e restare umani», aggiunge Alessandro Orsetti.
Che musica ascoltava Lorenzo? «Non saprei. Da ragazzo suonava il basso elettrico, poi comprò un campionatore. Nell'ultima casa, a Firenze, abbiamo trovato una tastiera piuttosto sofisticata», prosegue il padre.
In ogni caso, tanti musicisti e artisti hanno abbracciato questa storia e l'hanno fatta propria con la compilation “Her Dem Amade Me – Siamo sempre pronte, siamo sempre pronti”. «Abbiamo voluto dare alla musica un ruolo consapevole, una responsabilità per testimoniare storie e rendere viva la memoria di un ragazzo che si è alzato dal divano per inseguire un ideale di giustizia. Ed è anche l'occasione per tenere acceso un faro sulla questione curda», aggiunge Leoni, che non ha conosciuto personalmente Lorenzo ma è vicino al mondo antagonista e segue con attenzione la guerra in Siria.
Il doppio cd contiene soprattutto canzoni inedite, alcuni artisti invece hanno donato un brano del loro repertorio, altri ancora hanno attinto altrove. Marina Rei interpreta "Curami", brano cult dei CCCP, che la cantautrice e batterista ha portato in tour nel 2019 con Paolo Benvegnù, che l'ha coinvolta anche nella compilation, per cui ha inciso una versione ulteriore del brano. «Una versione assolutamente inedita, con piano e voce, con l'aggiunta di chitarra elettrica e dei synth. "Curami" è una parola accogliente, mi è venuta in mente subito, mi sembrava giusta», dice Marina Rei, che spiega così il motivo per cui ha aderito al progetto: «Mi ha colpito il coraggio di un ragazzo che ha lasciato i suoi affetti, il suo Paese, la sua famiglia, in nome di una causa apparentemente lontana».
Mentre esce il doppio cd si fa strada anche un altro progetto, per ora solo sulla carta, che molti artisti sarebbero pronti ad abbracciare. Quando la pandemia sarà superata, o comunque sarà possibile tornare a suonare dal vivo in sicurezza: un concerto in memoria di Lorenzo. «Sarebbe bello organizzare eventi in diverse città italiane, con gli artisti coinvolti nel progetto», conclude Alessandro Orsetti: «La musica ha molto da dire. Sarebbe un sogno, per ricordare mio figlio e lanciare un messaggio di apertura».