Non si era mai visto un autunno così ricco all’Istituto del mondo arabo a Parigi. Per festeggiare i suoi primi trent’anni l’Ima ha un fitto programma (l’elenco completo sul sito imarabe.org), a cominciare da due grandi mostre: la seconda edizione della Biennale dei fotografi del mondo arabo contemporaneo (nella sede dell’Ima, alla Maison européenne de la photo, alla Cité internationale des arts ?e in alcune gallerie d’arte, catalogo Silvana Editoriale) e l’ampia retrospettiva “Cristiani d’Oriente- 2000 anni di storia” (catalogo Gallimard).
E poi spettacoli teatrali, concerti, reading di poesia, incontri e due “carte blanche” davvero speciali: la prima a Oxmo Puccino (24-26 novembre), figura emblematica del ?rap francese, che per l’occasione ha messo in piedi tre progetti con giovani artisti, spaziando dalla musica alla danza, dalla scrittura alle arti digitali.
L’altra, invece, è per Tahar Ben Jelloun (fino al 7 gennaio 2018), che da qualche anno ha affiancato alla scrittura la grande passione per la pittura. Nella sua mostra all’Ima, Ben Jelloun presenta i suoi lavori su tela e su carta, messi a confronto con i suoi manoscritti (catalogo Gallimard).