La giudice federale di Buenos Aires, Maria Servini de Cubria, vuole chiamare in tribunale gli Hurban, i genitori non biologici di Guido, che lui preferirebbe invece lasciare in pace.
Guido è il nipote di Estela Carlotto, fondatrice e simbolo delle Abuelas de plaza de Mayo, un gruppo di donne il cui obiettivo è rintracciare e restituire alle famiglie legittime tutti i bambini nati da prigioniere della ultima dittatura militare argentina('76-'83). Le madri furono uccise dopo il parto e i neonati venduti o consegnati a famiglie considerate dal regime affidabili. Finora ne sono stati rintracciati dalla Abuelas 115, si stima siano oltre 500. Guido, nato nel giugno del '78, ha scoperto lo scorso 5 agosto, tramite prova del DNA, di essere figlio di Laura Carlotto e Oscar Montoya, entrambi militanti Montoneros uccisi dai militari.
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Il caso, per la notorietà di Estela, ha avuto grande eco internazionale. Dopo l'ondata di commozione per la notizia è iniziata una lotta di carte bollate tra la giudice Servini de Cubria e le Abuelas. La giudice, titolare a Buenos Aires della causa aperta per la sparizione di Guido, è considerata una nemica di Cristina Kirchner.
Le Abuelas invece, pur avendo mantenuto autonomia, hanno avuto grande sostegno dal governo. Servini de Cubria accusa le Abuelas di "voler sviare il caso" e imputa indirettamente a Estela Carlotto di usare la sua influenza per tentare di risparmiare il processo agli Hurban.
Guido, che ha raccontato di essere stato cresciuto con molto amore dai genitori non biologici e ha scelto di continuare a farsi chiamare Ignacio Hurban, ha detto dall'inizio che "quel che è successo con i miei è parte di un'intimità che vorrei preservare".
La giudice vuole invece che Juana e Clemente Hurban, due contadini che lavoravano in una proprietà di Carlos Francisco Aguilar, imprenditore agricolo della zona ormai morto, chiariscano di fronte a lei in tribunale come hanno avuto il bambino e rispondano quindi alle accuse di "appropriazione di neonato". Ha già chiamato a dichiarare Guido, però gli avvocati delle Abuelas hanno chiesto di rimandare la testimonianza. "Tutti i genitori adottivi che ho chiamato a dichiarare sono detenuti con condanne per appropriazione di minore" ha ricordato la giudice. E' in carcere il padre adottivo di Victoria Donda, per esempio, nipote recuperata ora eletta deputata. Quello di Juan Cabandié, altro caso, è stato condannato a 17 anni di reclusione per appropriazione di neonato.
Il giudice Manuel Blanco, di La Plata, considerato molto vicino alle Abuelas, ha chiesto che gli venga trasferito il caso Carlotto. La Servini de Cubria sta facendo di tutto per non farselo strappare.