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2 gennaio, 2026Non si fermano le manifestazioni scoppiate nella Repubblica islamica per la grave crisi economica. L'intervento del presidente Usa e la replica di Khamenei: "Le interferenze americano destabilizzano la regione". Anche Israele prova a sfruttare le tensioni
Sale la tensione in Iran. Per le proteste che da giorni impazzano nel Paese e, ora, per l’intervento di Donald Trump. "Se l'Iran sparerà e ucciderà violentemente i manifestanti pacifici, come è sua abitudine, gli Stati Uniti d'America correranno in loro soccorso. Siamo pronti a intervenire”, ha scritto il presidente Usa su Truth. Immediata la replica della Guida suprema iraniana, Alì Khamenei, affidata al suo consigliere Aku Larijani, che ha ammonito Trump di non immischiarsi negli affari di Teheran. Trump "deve stare attento", ha dichiarato su X, "dovrebbe sapere che qualsiasi interferenza americana in questa questione interna equivarrebbe a destabilizzare l'intera regione e danneggiare gli interessi americani". Dunque, "che stia attento ai suoi soldati", ha aggiunto Larijani, che guida l'organo di massima sicurezza iraniano.
Finora è di otto morti il bilancio delle proteste scattate non (solo) contro le libertà negate dal regime, ma soprattutto per la grave crisi economica che sta mettendo in difficoltà ampie fette della popolazione (e per questo, forse, ancor più rischiosa). Ci sono state poi almeno 30 persone arrestate con l’accusa di “disturbo dell’ordine pubblico”. Quelle in corso sono le manifestazioni più grandi dal 2022, quando il movimento “Donna, vita, libertà” sconvolse e mise in difficoltà la Repubblica islamica per mesi.
Anche Israele sta provando a sfruttare a suo vantaggio le proteste scoppiate in Iran. Questa mattina il ministro Itamar Ben-Gvir ha pubblicato sul suo canale Telegram una foto di Khamenei “a pezzetti” con sullo sfondo la bandiera della Repubblica islamica in fiamme e un cappio. E con una scritta: "Il dittatore deve cadere".
Un post sull'account in lingua persiana del ministero degli Esteri mostra una vignetta raffigurante un leone e un sole - un'immagine che era sulla bandiera iraniana fino alla Rivoluzione islamica del 1979 - con la zampa del leone appoggiata su una clessidra. In fondo alla clessidra si trova l'emblema dell'attuale bandiera iraniana. "L'ascesa dei leoni e delle leonesse iraniani per combattere contro l'oscurità", si legge nel post in persiano. "La luce trionfa sull'oscurità".
Un altro messaggio sull'account, pubblicato in precedenza nella stessa giornata, include una vignetta che mostra i leader iraniani in preda al panico di fronte ai manifestanti. La didascalia, in persiano, recita: "Il calendario di distruzione che avevano programmato per Israele e' stato ora programmato anche per loro stessi". Anche il ministro della Scienza e della Tecnologia Gila Gamliel ha pubblicato un video in favore delle proteste, che prevede porteranno alla caduta del regime.
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